Nel programma condotto dal giornalista Mario Mariano le testimonianze di Padre Angelini e di enogastronomi locali

PERUGIA – «Torta di Pasqua, ciaramicola e convivialitá, vanno benissimo, ma solo dopo aver dato alla Pasqua il suo autentico valore»: Padre Mauro Angelini, teologo e scrittore molto conosciuto anche tra i tifosi del Perugia calcio, per la sua costante presenza allo stadio Curi – interviene nella puntata della trasmissione “Testimonianze dall’Umbria”, in onda su Tef channel stasera (piattaforma SKY 831) alle 20.30, dove vengono messe al centro le tradizioni della Pasqua. «Invece di dire Buona Pasqua , dovremmo dire buon passaggio dalla morte alla vita, perché la Pasqua, infatti ci fa capire che la morte viene sconfitta».

Oltre alla parte spirituale, con i riti della Settimana Santa, c’è spazio anche per le tradizioni enogastronomiche. Testimonianze importanti nella trasmissione condotta da Mario Mariano quelle di Ambra Marconi, autrice di libri di ricette della tradizione umbra, che sottolinea la parte coreografica della preparazione della tavola («sulla tovaglia si possono mettere uova colorate, tanti frammenti di cioccolata, insomma anche l’occhio vuole la sua parte») e di Loris Cerquiglini, il mago della ciaramicola.

«Ho ereditato da mio padre i segreti per esaltare il dolce-simbolo di Perugia – le parole del pasticciere -. Oltre agli ingredienti, sempre di ottima qualità, contano i colori, gli arredi della torta. La produzione non ha mai risentito della crisi economica, segno che almeno a Pasqua si vogliono rispettare le tradizioni. Il pranzo della festa resta impresso nella memoria fin da ragazzi e a noi artigiani spetta il compito, di non industrializzare i prodotti della nostra cultura».

Arriveranno in massa i turisti nel week-end pasquale? Salvatore De Iaco, direttore gastronomico ricorda: «Fino all’ultimo possono esserci delle sorprese sul numero delle presenze negli Hotel e nei ristoranti. Generalmente si decide all’ultimo tuffo la classica gita fuori porta, che al massimo dura 1-2 giorni, legata alle condizioni del tempo»:

A mettere in crisi Il consumo di uova di cioccolato, è stata invece crisi economica: «C’è stata una flessione, anche importante – dice Davide Guarnaccia, imprenditore del settore dolciario -, ma i numeri sono ancora importanti: ci salva un mix di alleanza tra genitori e bambini; la sorpresa nell’uovo di cioccolata rappresenta ancora un momento magico, irripetibile. Anche se i bambini hanno molti giocattoli, quello che trovano nell’uovo assume un simbolico speciale perché legato all’effetto sorpresa».