I Genitori in difesa dei docenti magistrali scendono in piazza

A Perugia, la manifestazione sabato. In Umbria sono novecento gli insegnanti che rischiano l’esclusione dalle graduatorie

PERUGIA – Sabato 17 marzo anche a Perugia, come in altre città italiane, il comitato Genitori in difesa dei docenti magistrali scenderà in piazza per sostenere la battaglia dei 66mila insegnanti (novecento in Umbria) che, a seguito di una sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, rischiano essere esclusi dalle Graduatorie a esaurimento utili per l’assunzione in ruolo. La manifestazione, alla quale è invitata tutta la cittadinanza, prenderà il via alle 16 da viale Carlo Manuali (ex istituto per geometri) per giungere fino al centro storico della città. Il corteo sarà accompagnato dalla musica dell’associazione musicale Tarantarci Perugia e da un’animazione per bambini.

«Siamo persone che lavorano nella scuola e sulle quali la scuola pubblica si regge da anni – spiegano le docenti Angela Bugiantelli e Chiara Tomassoni in rappresentanza dei diplomati magistrali in Umbria –. Persone che hanno anche accettato incarichi distanti da casa, che hanno superato l’anno di prova, giudicate e ritenute idonee da una commissione delegata dal ministero, e che ora hanno scoperto che questo percorso non vale nulla e che, rescisso il contratto di ruolo, non avranno nemmeno il diritto alla disoccupazione». «Il nostro destino – concludono Bugiantelli e Tomassoni – è appeso a un filo ed è doveroso che tutto ciò venga conosciuto da tutti. Questo potrebbe essere il più grande licenziamento di massa mai attuato in Italia e tutto ciò non è degno di una repubblica che si basa sul lavoro».