Operazione della guardia di finanza: la “bianca” o il “biscotto” lasciati tra i rovi

PERUGIA – Un giro di droga tra Umbertide e Perugia. Con la cocaina e l’hashish lasciati anche tra i rovi pronti a essere recuperati dagli acquirenti come fosse un self service.
Una rete che hanno provveduto a sgominare i finanzieri del Comando provinciale di Perugia che la mattina di giovedì hanno eseguito un’ordinanza del gip del tribunale di Perugia: un cittadino di origini marocchine è finito in carcere, mentre per un altro marocchino e due cittadini tunisini è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di dimora in Umbria per un terzo marocchino.

L’operazione è l’epilogo di una complessa indagine, diretta dalla procura di Perugia ed eseguita dal Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria, agli ordini del maggiore Michelangelo Tolino, attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo, nonché mirati riscontri di vari episodi di spaccio di stupefacenti, che avevano già portato all’arresto in flagranza di un marocchino e di un italo-libanese ed al sequestro sia di sostanze stupefacenti, di tipo hashish e cocaina, per un quantitativo complessivo di circa  2,5 chili, sia di oltre 2.000 euro in contanti.
In particolare, gli specialisti nel settore antidroga delle fiamme gialle hanno registrato diversi episodi di incontri tra gli indagati, in cui si prendevano accordi per la cessione di droga attraverso dialoghi criptati, in cui si usavano parole come “bianca” per indicare la cocaina e “biscotto” per il panetto di hashish. In un caso, per evitare contatti diretti, la droga è stata lasciata tra i rovi sotto ad un cavalcavia, in zona Parlesca, per essere recuperata poco dopo dall’acquirente.

Inoltre, secondo quanto spiegano le fiamme gialle, di particolare importanza investigativa sono stati i controlli effettuati nei confronti dei clienti finali delle sostanze stupefacenti – tutti italiani di media età, e, principalmente, piccoli commercianti – subito dopo l’incontro con i pusher, che hanno consentito di appurare l’avvenuta vendita di droga. «L’attività di servizio svolta testimonia, ancora una volta – concludono dal Comando provinciale -, il costante impegno operativo, ulteriormente intensificato, dalle Fiamme Gialle di Perugia, nello specifico settore, per contrastare un fenomeno connotato da forte disvalore e pericolosità sociale, con particolare riferimento ai giovani, generalmente più esposti al rischio di assunzione di sostanze stupefacenti».