FOTO | Umbria, le cinque imprenditrici Federica Angelantoni, Ilaria Baccarelli, Ilaria Caporali, Cristina Colaiacovo e Michela Sciurpa che hanno dato vita a un sistema di ospitalità d’eccellenza

PERUGIA – Il workshop ‘Imprese e turismo: il marketing digitale oggi’ ha aperto, venerdì 16 marzo, il secondo anno di attività della rete d’imprese tutta al femminile #Umbre (United marketing for business and regional experience). L’incontro si è svolto all’Università per stranieri di Perugia, con cui il network #Umbre ha avviato una collaborazione, ed è stato aperto dai saluti del rettore Giovanni Paciullo e di Michela Sciurpa, presidente di Umbre Network, cui è seguito l’intervento di Andrea Testa, esperto di web & social media marketing e partner di Google AdWords.

Durante l’evento è stata presentata la formula innovativa Umbre Excellence Week, un programma di una settimana che evidenzia i punti di forza del territorio, Art & Wine, Innovation & Heritage, Business & Education, Food & Nature e Fashion & Creativity, e che permetterà agli ospiti di visitare le migliori realtà imprenditoriali dell’Umbria, di conoscerne strategie e modalità produttive attraverso meeting e workshop e, al contempo, di godere delle bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali del territorio.

«Attraverso Umbre Excellence Week – sottolinea Michela Sciurpa – la nostra regione apre le proprie porte a tutti coloro che vorranno andare oltre il turismo tradizionale, a coloro che desiderano approfondire, conoscere, condividere. È questo ciò che vorremmo trasmettere, il valore aggiunto della nostra rete. In Umbria, dietro un territorio verde, ricco di cultura e arte, ci sono sapienti mani artigiane e capacità imprenditoriali che rappresentano delle vere eccellenze riconosciute a livello mondiale. Noi daremo ai nostri ospiti l’opportunità di conoscere tutto questo da vicino». L’esperienza di #Umbre nasce un anno fa dalla collaborazione di cinque imprenditrici umbre, Federica Angelantoni, Ilaria Baccarelli, Ilaria Caporali, Cristina Colaiacovo e Michela Sciurpa, che, mettendo in rete le rispettive strutture ricettive, hanno dato vita a un sistema dell’ospitalità che offre in cinque diverse location d’eccellenza dell’Umbria la possibilità di coniugare ospitalità, Made in Italy e alta formazione.

«Raramente – ha commentato Andrea Testa – capita di vedere tanto entusiasmo su un progetto di portata così vasta. Il progetto delle Umbre nasce soprattutto dalla consapevolezza che il territorio deve maturare. Perché dalla maturazione imprenditoriale, che deve strizzare finalmente l’occhio al nuovo comparto digitale, dei cosiddetti new media, si ottiene il vigore e il rilancio di una regione sorprendente come l’Umbria. Non si parla di un rilancio in termini assoluti, quanto della necessità di rendersi vivi in quelli che oggi sono gli strumenti più consoni per condurre un piano di comunicazione prima e di marketing poi. Partecipare alla ‘vita’ degli utenti, futuri e potenziali clienti che navigano sui social network o che cercano sui motori, è di fondamentale importanza. Significa puntare a un palcoscenico vastissimo, concedetemi il termine tecnico, che mette le sue radici nell’awareness. Quel segmento di comunicazione nel quale chi cerca, ancora non sa a cosa va incontro, si fa domande e cerca evidentemente risposte nelle quali l’Umbria e molti dei suoi imprenditori non sono presenti. Il progetto vuole questo. Vuole meritata visibilità». Dopo l’apertura dei lavori si è svolta una tavola rotonda sugli scenari del turismo 4.0, moderata da Michele Fioroni, docente di marketing dell’Università degli studi di Perugia, a cui hanno partecipato Josep Ejarque, esperto in destination marketing e Ceo di Four Tourism, Gabriele Gneri, managing director hotels doctors e docente alla Luiss Business School, e Gianluca Laterza, senior territory manager Southern Europe – Tripadvisor.

È stato poi Anthony Smith, executive business coach & inspirational speaker, a guidare la sessione motivazionale dal titolo ‘Il coraggio di cambiare’. «Ho accolto con molto piacere l’invito di Umbre – ha sottolineato Anthony Smith – poiché convinto che la loro idea di fare rete per puntare a un obiettivo più alto rispetto a ciò che avrebbero potuto ottenere come singole imprenditrici sia vincente e possa costituire un modello sostenibile per rilanciare l’economia di una regione straordinaria e unica come l’Umbria. Io sono americano e posso assicurare che il patrimonio naturale, artistico, culturale ed enogastronomico della vostra terra è un tesoro di inestimabile valore, che attende solo di essere scoperto dal mondo intero. Nell’era digitale tutti gli strumenti necessari per diffondere il messaggio sono a portata di click, ma a volte manca il coraggio di mettersi in gioco, la volontà di uscire dalla propria area di comfort per evolvere e costruire un sistema realmente competitivo».