Appuntamento al Supersonic con due tra i più interessanti nomi della scena musicale italiana. E venerdì c’è la serata Lemonized

FOLIGNO (Perugia) – Il Supersonic fa doppietta e in una sola serata porta in città due tra i più interessanti nomi della scena musicale italiana.

Appuntamento sabato 24 marzo, infatti, con i Dunk e Andrea Laszlo De Simone. Dopo una stagione ricca di grandi proposte e live entusiasmanti, il locale folignate presenta un’accoppiata che promette grandi cose. A cominciare dai Dunk, progetto nato lo scorso anno e che ha ricevuto il suo battesimo qualche mese fa ad Assisi al Riverock Festival durante la serata organizzata in collaborazione con King Kong, la trasmissione condotta da Silvia Boschero e andata in onda su Rai RadioUno.
La bio dei Dunk parla chiaro: un esperimento in progress al limite della performance e nato dall’incontro tra i fratelli Ettore e Marco Giuradei, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi; O.R.K.). Ricerca sonora che si lascia alle spalle la forma canzone e avanza verso la composizione di una vera e propria opera rock in cui le nuove liriche di Ettore Giuradei si sposano con una batteria corposa, giri di chitarra che regalano sfumature inedite, tastiere che intessono la struttura profonda dei brani: questi sono i Dunk. Il risultato dal vivo è sorprendente e la conferma della bontà del progetto è arrivata a gennaio anche su disco. Per la Woodworm Label, infatti, è uscito un LP omonimo che ha raccolto i favori di critica e pubblico. Guai però a definirli un supergruppo. Sulle pagine di Rolling Stones i Dunk spiegano che questo progetto nasce «dalla necessità di divertirsi. Un musicista ogni tanto se lo può permettere. Tutti noi per tanto tempo siamo stati legati a progetti ‘seri’ e non ci siamo mai dedicati ad altro. Finalmente questa occasione è arrivata. Non ci sono paletti qui e ognuno ha portato il suo vero stile all’interno del progetto». Rock con licenza di libertà artistica e un pizzico di prog, ecco i Dunk.

Andrea Laszlo De Simone
Andrea Laszlo De Simone

Prima di loro sul palco del Supersonic ci sarà Andrea Laszlo De Simone. Nelle note di presentazione viene descritto come «un’anomalia». Un solista che è anche una band di sei elementi. Un cantautore che è molto più di un cantautore. In molti lo ricordano per essere stato il batterista dei Nadar Solo, altri per il debutto solista del 2012, “Ecce Homo”. Tutti, però, lo hanno imparato a conoscere e apprezzare per “Uomo donna”, il disco uscito lo scorso anno dove si mischia la canzone d’autore italiana, la psichedelia, Lucio Battisti, Radiohead, Verdena e Tame Impala. Il disco è autoprodotto e registrato in presa diretta ma soprattutto è stato mixato utilizzando tecniche a metà strada tra l’analogico e il digitale per «creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare ad oggi».

Il doppio live del 24 marzo sarà impreziosito in apertura e in chiusura dal vinyl set di Emiliano Pinacoli, mentre il weekend del Supersonic verrà aperto, venerdì 23 marzo, dal sesto appuntamento con la serata Lemonized e il djset di Chiskee per ballare sui migliori dischi hip hop, rap, trap, old school e new school.