Dazi Usa, «A rischio gli sforzi dei produttori umbri per garantire qualità, tracciabilità e origine dei prodotti»

L’allarme di Confagricoltura

PERUGIA – Sul braccio di ferro tra Europa e USA, innescato dall’annuncio dei dazi americani su acciaio e alluminio, che potrebbe portare a scontate ritorsioni da parte dell’Unione Europea si alza anche dall’Umbria la voce di Confagricoltura Umbria.

«Può essere vanificato ogni sforzo fatto dai produttori italiani – e, quindi anche umbri – per garantire qualità, tracciabilità ed origine delle materie prime e dei prodotti trasformati – afferma Fabio Rossi, Presidente di Confagricoltura Umbria – di fronte all’applicazione di dazi per le nostre esportazioni». Come già sostenuto dal sindacato degli agricoltori per bocca del suo presidente nazionale Giansanti: «Le guerre commerciali non giovano a nessuno e rischiano di compromettere la ripresa economica che è in atto su scala mondiale».

D’altro canto, le esportazioni agro-alimentari italiane sul mercato statunitense ammontano a circa 4 miliardi di euro e hanno fatto registrare negli ultimi anni significative percentuali di crescita. «Il sistema agro-alimentare italiano ha bisogno di mercati aperti -ha aggiunto il presidente di Confagricoltura- sui quali far valere la qualità e la competitività delle nostre produzioni. E i mercati vanno gestiti sulla base di regole multilaterali rigorose in termini di sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente e tutela sociale».

Le importazioni di prodotti agricoli – rende noto Confagricoltura – sono al centro delle indagini avviate dal dipartimento del commercio statunitense, per decidere sull’applicazione di dazi anti-dumping. Secondo il dipartimento USA, i produttori spagnoli di olive da tavola ricevono sovvenzioni che potrebbero essere considerate illegali, da un minimo del 2 a un massimo di oltre il 7 per cento sul valore del prodotto. Un “dumping” che si ritiene determinato in larga misura dagli aiuti della PAC, in base al quale, dallo scorso mese di ottobre, gli importatori USA sono tenuti a versare su tutte le partite un importo calcolato sulla base delle percentuali appena indicate.

«Se questa regola condivisa a livello multilaterale fosse rimessa in discussione dagli USA per le olive da tavola spagnole -ha concluso il presidente di Confagricoltura Umbria, Rossi- una larga parte delle esportazioni agro-alimentari della Ue verso gli Stati Uniti potrebbe essere, potenzialmente, sottoposta a dazi-antidumping. E’ una prospettiva che va assolutamente scongiurata».