Perugia e la solidarietà: i nuovi mezzi della Croce Bianca benedetti dal cardinale Bassetti. Il presidente Consalvi: «Adesso la nuova sede»

PERUGIA – La comunità di Ponte San Giovanni ha accolto il cardinale Gualtiero Bassetti, arrivato nella periferia perugina per benedire i nuovi mezzi che vanno ad aumentare il parco macchine a disposizione della Croce Bianca.

Erano già sei i mezzi dell’associazione e con l’arrivo di un’ambulanza e di una macchina adibita al trasporto degli organi e del sangue, la conta è salita a otto. Grande l’entusiasmo del presidente Claudio Consalvi: «Siamo orgogliosi della benedizione del cardinale alle nostre macchine, le parole che ci ha dedicato sono state profonde: è stata una bella manifestazione, un’occasione per ricordare l’importanza del servizio che quotidianamente mettiamo a disposizione della cittadinanza». La soddisfazione per i nuovi acquisti induce però alla riflessione sull’urgente necessità che la Croce Bianca ha di disporre di uno spazio proprio dove poter parcheggiare i mezzi: «La Croce Bianca ha assolutamente bisogno di una sede propria – ha continuato il Presidente Consalvi – Il Comune ci ha garantito tutto l’impegno ma è ora che si passi dalle parole ai fatti».

Consalvi ha ricordato poi che nel 2017 la Croce Bianca ha svolto oltre cinquemila servizi e che l’associazione è in costante crescita; vi era la necessità di un’auto che potesse trasportare organi e sangue e grazie ai fondi raccolti ora dispone anche di un apposito mezzo. Il presidente della Croce Bianca non ha mancato di rivolgere un pensiero a coloro che hanno reso possibile l’acquisto dei due mezzi: «Ci tengo a ringraziare tutti i volontari, gli sponsor, le associazioni e le persone che nel dicembre scorso hanno partecipato alla cena che ci ha permesso di acquistare non soltanto un’ambulanza, come avevamo inizialmente pensato, ma anche la macchina per il trasporto degli organi». «Un ringraziamento speciale – ha chiosato Consalvi – lo rivolgo al direttore della Croce Bianca, Falaschi, che non è potuto essere presente perché in ospedale».