Peltristo: «Finanziamenti insufficienti e strade disseminate di buche. A repentaglio l’incolumità di automobilisti, ciclisti e pedoni»

 

di Augusto Peltristo*
(riceviamo e pubblichiamo)

Nel dicembre scorso, come Comitato per la Pievaiola, siamo andati a recapitare all’Assessore Regionale Giuseppe Chianella, la petizione popolare firmata da 4 mila persone, chiedendo di realizzare in tempi rapidi i lavori di adeguamento/miglioramento della SR 220 Pievaiola e contemporaneamente maggiore sicurezza sulle strade.

In quell’occasione avevamo riportato in Regione non solo il malcontento di tanti cittadini sugli enormi ed incomprensibili tempi biblici per la realizzazione dei lavori sulla Pievaiola (protocollo del 2013 già finanziato con oltre 10 milioni di euro), ma anche le cattive condizioni in cui si trovavano tante strade della nostra regione, in cui risultava assente la manutenzione ordinaria: mancanza di segnaletica orizzontale, verticale, taglio della vegetazione sulla banchina, di pulizia sui tagli d’acqua, dissesto manto stradale, illuminazione insufficiente, assenza di termini laterali eccetera.

In questi ultimi giorni dopo le recenti gelate e piogge insistenti stanno venendo fuori tutte le criticità che avevamo più volte denunciato: strade disseminate di buche o in alcuni casi dei veri e propri crateri che mettono a repentaglio la sicurezza stradale di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, una vera e propria emergenza. Molti automobilisti hanno subito vari danni alle proprie autovetture, rottura di braccetti, sospensioni, cerchi o gomme, mentre motociclisti e ciclisti non rischiano solo danni materiali ma la propria incolumità; tutto ciò oltre che arrecare gravi disagi porterà molte amministrazioni pubbliche ad essere chiamate in causa e risarcire gli automobilisti, costi aggiuntivi in contenziosi giudiziari che ricadranno sull’intera collettività.

Nella nota ( 27 gennaio 2017 ) l’assessore Chianella affermava che Regione e Province ( a cui afferiscono la maggior parte dei finanziamenti disponibili annualmente, effettuano la manutenzione e la gestione dell’intera rete delle strade regionali e provinciali) sono in costante contatto, per individuare, caso per caso, le priorità per mantenere un livello di sicurezza adeguato delle strade di competenza.

Noi crediamo che questi finanziamenti erogati alle Province dalla Regione siano veramente insufficienti per “mantenere un livello di sicurezza adeguato”. Non si può fronteggiare un abbandono quasi totale della manutenzione delle nostre strade che si trascina oramai da anni con rattoppi o la semplice chiusura delle buche con sacchetti di catrame estemporanea, tecnica di scarsa efficacia che determina solo aumento di costi.

È arrivato il momento che tutte le Istituzione pubbliche si assumano le proprie responsabilità, in primis la Regione dell’Umbria insieme alle Province e ai Comuni inizino seriamente ed in tempi rapidi ad investire su progetti sulla sicurezza stradale. Noi cittadini umbri vogliamo risposte!

*Portavoce Comitato per la Pievaiola