Come ad Hazzard: botte, tentato furto e inseguimento con auto ribaltata. Due arresti e un uomo in fuga

Carabinieri in azione (foto archivio Settonce, riproduzione riservata)
Carabinieri in azione (foto archivio Settonce, riproduzione riservata)

È stato il coraggio di un giovane folignate a far saltare il piano criminale. L’episodio tra Foligno, Spello e Assisi. Indagano i carabinieri

SPELLO (Perugia) – In questa storia mancano solo un pieno lieto fine e il “Generale Lee”, la mitica auto dei cugini Duke per credere di essere sul set di Hazzard invece che sulle strade che collegano Foligno, Spello e Assisi. Perché il resto degli ingredienti che negli anni Ottanta hanno fatto la fortuna della celebre serie tv ci sono tutti.

Ci sono i cattivi: tre ragazzi intenzionati a rubare un’auto. C’è l’azione: il proprietario del veicolo, un giovane folignate, che ne coglie uno sul fatto e prova a fermarlo. Ci sono le botte: i due che ingaggiano una colluttazione e il ragazzo, trascinato in retromarcia per una cinquantina di metri, che purtroppo ha la peggio, rimediando escoriazioni, contusioni in varie parti del corpo e un trauma cranico. Poi c’è la fuga, e l’immancabile inseguimento da parte dei buoni – i carabinieri di Spello – su scenografiche strade di campagna adiacenti alla ferrovia.

Sono stati il coraggio e l’intervento del giovane a far desistere il ladro, fuggito a piedi e recuperato poco distante dai due complici, che lo aspettavano a bordo di una Opel Zafira. Nel frattempo parte la chiamata al 112. Una pattuglia intercetta i fuggitivi. E scatta l’inseguimento. L’automobile viaggia verso Assisi, alla rotatoria di Acquatino di Spello urta un veicolo in transito (il cui conducente resta miracolosamente illeso) e prosegue la sua corsa. Che terminerà – davvero: in pieno stile Hazzard – qualche chilometro più avanti, nelle campagne adiacenti alla ferrovia di Rivotorto di Assisi, dove l’auto esce di strada e si ribalta.

Tutto è successo intorno alle 20. Il proprietario dell’auto, poi trasportato al Pronto soccorso di Assisi, ha rimediato una prognosi di cinque giorni. Uno dei malviventi è riuscito a sfuggire alla cattura dei militari; mentre gli altri due, appartenenti a famiglie rom da tempo residenti ad Assisi, uno di 24 l’altro di 28 anni, sono stati arrestati in flagranza dei reati di tentata rapina in concorso, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. È caccia aperta, adesso, al terzo complice.