Audi sperimenta l’e-benzin: non derivata dal petrolio

La casa tedesca, da sempre impegnata nella ricerca di carburanti puliti, ha svolto più e più test con il propellente prodotto a dalle biomasse

L’Audi, in collaborazione con la Global Bioenergies, una importante azienda tedesca della Sassonia, ha prodotto 60 litri di “Audi e-benzin”, dalla quale la Casa dei Quattro Anelli detiene il brevetto.

Una quantità sufficiente per la sperimentazione con un motore. Questo carburante non è derivato dal petrolio, ma dalle biomasse, attraverso una particolare lavorazione che si compone di due fasi, ed al termine della quale si ottiene “isoottano liquido”, nel quale sono assenti sia il benzolo che lo zolfo, e che comporta una bassa emissione di sostanze nocive. L’Audi è da sempre impegnata in questo settore e la e-benzin segue l’e-diesel, la cui sperimentazione è iniziata nel corso del 2014, e l’e-gas, che AUDI ha messo sul mercato già nel 2013.

La casa tedesca si conferma quindi attivissima su questo fronte, e la e-benzin permetterà alla casa tedesca di realizzare dei motori con un maggiore rapporto di compressione e con una maggiore efficienza. Un altro obiettivo perseguibile nel medio periodo da Audi è quello di svincolare la e-benzin dalle biomasse, affinando il processo produttivo. In seguito saranno possibili applicazioni simili ai modelli “g-tron” che hanno consentito di ridurre le emissioni di circa l’80%. Questo carburante sintetico nel corso del test ha confermato le sue caratteristiche e Reiner Mangold, che in Audi ricopre la mansione di “direttore dello sviluppo prodotti sostenibili” ne ha affermato sia l’indipendenza dal petrolio che la compatibilità con i motori attualmente in produzione.