Tutti i giorni su e giù col treno: da Perugia a Santa Maria degli Angeli per chiedere l’elemosina

La polizia la “becca” a guardare nelle auto in un parcheggio, le chiede i documenti e lei reagisce così

ASSISI – Tutti i giorni su e giù col treno: da Perugia (dove vive) a Santa Maria degli Angeli (dove “lavora”) per chiedere l’elemosina di fronte alla Basilica. La donna fermata nei giorni scorsi dalla Volante di Assisi viveva una quotidianità decisamente “particolare”. Trentatré anni, di etnia rom, qualche precedente penale e un divieto di ritorno nel Comune di Terni emesso nel 2008.

I poliziotti l’hanno “beccata” mentre scrutava l’interno delle auto parcheggiate lungo una via adiacente alla stazione. Nella borsa a tracolla che portava con sé aveva tutto l’occorrente per elemosinare (monetine, immagini sacre e le foto di due bambine), ma di documenti neanche l’ombra. E alla richiesta degli agenti di identificarsi, la donna, semplicemente si rifiutava: immediatamente denunciata per rifiuto di fornire le proprie generalità, nei suoi confronti è stato avviato il procedimento per l’emissione del foglio di via dal Comune di Assisi.

Nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli i poliziotti hanno fermato anche un cittadino nigeriano, ma residente in Campania, anche lui sprovvisto di documenti. Il 35enne, per ordine del questore di Roma (emesso a marzo 2017) doveva abbandonare il territorio nazionale. Evidentemente inadempiente, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà in attesa di procedere alla sua espulsione.