Terni, strade al setaccio per scovare borseggiatori e venditori abusivi

Polizia e carabinieri al lavoro. Archivio (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Polizia e carabinieri al lavoro. Archivio (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Ventiquattro le pattuglie impiegate nel servizio interforze per le feste patronali: denunciato un uomo, ad altri tre è stato vietato di tornare in città

TERNI – Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale: dal 10 al 14 febbraio la priorità di tutti a Terni è sempre quella di contrastare (quando possibile prevenire) reati contro il patrimonio, in particolare furti e borseggi, e abusivismo commerciale. Fenomeni in aumento con l’aumentare delle presenze in città, richiamate dalla festa patronale e dai tanti eventi collegati.

Il servizio interforze disposto dal questore ha impiegato in tutto 24 pattuglie. Le zone di maggior controllo? Quelle occupate dagli stand della manifestazione Cioccolentino e viale Trento, dove si svolge la grande fiera. Nella mattinata di mercoledì sono state fermate e identificate 12 persone sospette. A tre di queste, tre uomini italiani tra i 30 e i 40 anni, arrivati in treno dalla Campania e con alle spalle numerosissimi precedenti penali e di polizia (tra i quali furto e ricettazione), è stato dato un foglio di via obbligatorio con il divieto di tornare a Terni per tre anni.

Martedì, invece, la volante ha fermato un cittadino rumeno di 29 anni che, in barba a un ordine di allontanamento disposto nel 2015 dalla questura di Viterbo, era rientrato in Italia prima della scadenza dei cinque anni previsti dal provvedimento. Anche lui con numerosi precedenti tra cui furto, estorsione, maltrattamenti e reati di droga, è stato denunciato e nuovamente allontanato dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale.

L’attività di prevenzione da parte della polizia di Stato, ha riguardato anche la violenza di genere, in linea con quanto disposto dal dipartimento della Pubblica sicurezza, con l’istallazione a piazza della Repubblica di uno stand che ha suscitato un grande interesse, sia fra la donne, che fra gli uomini. Notevole la presenza di ragazze, anche molto giovani, che si sono fermate a parlare volentieri con le quattro poliziotte della questura ternana che hanno distribuito loro un opuscolo informativo della campagna “Questo non è amore”.