Terni, sospensione dell’attività didattica per allerta meteo: «Personale Ata discriminato»

«Per noi il principio di precauzione non vale, non viene applicato»

di Cobas Terni
(riceviamo e pubblichiamo)

TERNI – Visto l’allarme suscitato dall’allerta meteo emanato dalla Regione dell’Umbria in data 23.02 (prot. 27219) e l’avviso di condizioni metereologiche avverse (prot. 18027) diramato il 24/02 e ribadito il 25/02 dalla PDCM-Protezione Civile, molti Sindaci dei Comuni dell’Umbria hanno emesso ordinanze di chiusura delle scuole, altri, tra i quali il Commissario prefettizio del Comune di Terni hanno invece ordinato la sospensione dell’attività didattica, imponendo così al personale ATA di essere presente a scuola.

Come è già avvenuto in occasione delle scosse sismiche dello scorso a.s. si assiste ad una sorta di discriminazione per i collaboratori, gli amministrativi ed i tecnici delle scuole, costretti a presidiare le scuole vuote in caso di allarme meteorologico o, fatto ancora più preoccupante, a seguito di scosse sismiche. Se è importante in questi casi, dati anche i tragici precedenti, l’applicazione del principio di precauzione non si comprende perché questo principio non debba valere per il personale Ata, visto che se si ordina la sospensione dell’attività didattica, nelle scuole vuote deve rimanere il personale ATA nei fatti senza alcuna tutela.

A prescindere dal fatto che stamattina la situazione meteo non è grave come previsto, quello che la scrivente organizzazione sindacale vuole ribadire e rivendicare é l’applicazione di un principio: la necessità di chiusura delle scuole per garantire la tutela della salute e della sicurezza di tutto il personale della scuola, compresi gli ATA che, considerati come paria, negli ultimi anni stanno subendo tagli pesantissimi, un aumento inaccettabile delle mansioni e spesso non vengono neanche sostituiti in caso di malattia o assenza. I Cobas hanno fatto formale richiesta al commissario prefettizio di Terni ed ai Sindaci della provincia di Terni che, in caso di allerta meteo, di allarme sismico o di altri eventi, si deliberi la chiusura delle scuole e non la mera interruzione dell’attività didattica, per tutelare equamente studenti, docenti e il personale Ata.