La messa in onda su Raiuno? Un successone. Ma il web si spacca. Oggi la seconda e ultima puntata della fiction dedicata al cantautore

La prima puntata del “Principe libero”, la fiction di Raiuno ispirata alla vita del cantautore Fabrizio De André, è stata un autentico successo di pubblico. Ascolti record per la prima puntata, in onda martedì. E tutto lascia pensare che stasera la seconda e ultima puntata bissi la performance.

Ma il popolo del web, come sempre, è riuscito a dividersi anche stavolta. Non tanto sul docufilm, quanto piuttosto sulla performance dell’attore cui è stato affidato il ruolo di De André: Luca Marinelli. La stragrande maggioranza dei tweet, dei post, dei commenti sui vari social gli riconosce «un’interpretazione intensa e sincera del sublime poeta», come cinguetta qualcuno. Persino la storica compagna di De André, Dori Ghezzi, per il già protagonista di “Lo chiamavano Jeeg robot” ha spesso parole al miele: «È come se Fabrizio fosse da sempre dentro di lui. Non ha avuto bisogno di farsi una maschera, di adottare artifici, non ha dovuto essere diverso».

Ma, si sa, è difficile mettere tutti d’accordo. Non succede nella vita reale, figurarsi in quella virtuale dove ognuno di noi ama dire la propria su questo, quello o quell’altro argomento. A creare mal di pancia in più di un utente-spettatore è l’accento romano di Marinelli. Un accento «tutt’altro che genovese e spiccatamente del centro-sud», come lamentano i puristi. «Marinelli parla come Totti». «L’accento di Genova non si sente». «Ma come si fa a far parlare Fabrizio De André con l’accento romanesco?? Ma roba da pazzi!». Puristi genovesi, ovvio.