Oggi il tavolo al Mise, Marini: «Incontro importante». Il 22 azienda al ministero del Lavoro. Flai Cgil: «Riaperto il confronto tra le parti»

ROMA – Dall’incontro al Mise di giovedì mattina, l’argomento naturalmente è la vertenza Perugina-Nestlè, si esce con un’opzione sul tavolo, che fa guadagnare tempo, e che rafforza le speranze di una soluzione positiva dell’intera vicenda. «Quello di oggi è stato un passaggio importante del confronto tra azienda e organizzazioni sindacali che ora deve proseguire in sede territoriale», ha confermato la presidente della Regione Umbria al termine dell’incontro cui hanno partecipato, tra gli altri, la vice ministro Teresa Bellanova, la presidente della Regione Umbria, il sindaco di Perugia ed i rappresentanti dell’Azienda e delle organizzazioni sindacali.

Secondo la Regione Umbria «è stato importante anche aver formalizzato tutti gli aspetti della trattativa in un verbale di incontro che, tra l’altro, ribadisce la condivisione di tutte le parti delle prospettive industriali e degli investimenti per lo stabilimento di San Sisto, ed allo stesso tempo si afferma che occorre garantire al massimo l’occupazione, il lavoro ed anche la protezione sociale dei lavoratori. Una protezione sociale che sarà possibile anche grazie ai recenti provvedimenti approvati dal Governo, relativi proprio alla “cassa integrazione straordinaria” per ristrutturazioni in grandi aziende, e la gestione della pensione anticipata. Provvedimenti che hanno visto impegnata in prima persona la vice ministro Teresa Bellanova che sta gestendo il tavolo nazionale Perugina-Nestlé».

Per le istituzioni il tavolo nazionale al Mise è e resta il luogo unitario dove azienda, organizzazioni sindacali, governo e istituzioni locali possono definire una positiva soluzione della vertenza, che dia maggiori garanzie ai lavoratori e riconfermi le prospettive industriale dello stabilimento di San Sisto. Per quanto riguarda la Regione Umbria saranno messi a disposizione tutti gli strumenti disponibili nell’ambito delle politiche attive del lavoro, a supporto del piano e degli accordi che saranno sottoscritti.

La posizione della Cgil

«Durante l’incontro l’azienda ha confermato il piano di ristrutturazione dell’impianto che prevede che la Perugina sia l’hub internazionale del cioccolato e conferma i contenuti del piano sociale di accompagno al piano di ristrutturazione della fabbrica e avvierà le procedure, presso il ministero del Lavoro – per la proroga per la cassa integrazione straordinaria e l’utilizzo dell’isopensione che consentirà ai lavoratori, che ne abbiano i requisiti, sette anni di anticipo dell’età pensionabile». Così al termine dell’incontro al Mise, Mauro Macchiesi, segretario nazionale Flai Cgil.

«L’incontro di oggi – prosegue Macchiesi – è stato importante perché, dopo una fase di grande incertezza dovuta alle scelte unilaterali dell’azienda nella gestione del piano sociale, si riapre un percorso di confronto tra le Parti che, partendo dal piano industriale, possa avere una gestione condivisa del piano sociale. Nelle prossime settimane si terranno incontri in sede locale fra le Parti per valutare lo stato di attuazione dello stesso, con la Regione Umbria e il Comune di Perugia per attivare gli strumenti per gestire le politiche attive del lavoro. A seguito di queste incontri si ritornerà in sede di Mise per una valutazione complessiva dello stato della vertenza».