FOTO | All’incontro all’Itts Alessandro Volta anche il prefetto Cannizzaro e il questore Bisogno. Il giudice costituzionale: «Smarriti valori di eguaglianza e solidarietà, i giovani li richiamino in vita»

PERUGIA -«Dietro a ogni articolo di questa Costituzione voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta». È ricordando le parole con cui, oltre sessant’anni fa, Piero Calamandrei si rivolse agli universitari di Firenze che, giovedì 15 febbraio, il giudice costituzionale Mario Rosario Morelli ha incontrato gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico statale Alessandro Volta di Perugia nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”.

Un’iniziativa del Miur e della Corte costituzionale stessa che in Umbria ha coinvolto appunto anche l’istituto con sede a Piscille. «Purtroppo – ha proseguito Morelli –, la generazione di mezzo ha un po’ smarrito questi valori e, anzi, li pratica all’incontrario perché al posto dell’eguaglianza c’è la discriminazione e al posto della solidarietà c’è l’egoismo. L’auspicio è di riuscire a trasmettere ai giovani il ‘valore’ e la bellezza di questi valori, affinché le nuove generazioni possano richiamarli in vita per una collettività migliore di quella che attualmente stiamo vivendo».

Seduti in prima fila nell’aula magna del Volta ci sono il prefetto Raffaele Cannizzaro, il questore Giuseppe Bisogno e il dirigente scolastico regionale Antonella Iunti, il cerimoniale è quello delle grandi occasioni e i ragazzi e le ragazze sono tutti particolarmente eleganti e attenti, così come gli insegnanti e i collaboratori scolastici sono tutti evidentemente emozionati. Ma d’altronde, non capita tutti i giorni di poter ricevere un’importante figura delle istituzioni repubblicane che si confronta amichevolmente con gli studenti su temi sempre estremamente attuali come i valori costituzionali.

«È un grande onore e una grande responsabilità essere stati scelti per questo progetto – ha commentato la dirigente scolastica dell’istituto Rita Coccia –. La sua finalità è quella di accrescere tra gli studenti, protagonisti del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, legalità e democrazia e la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte costituzionale a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. Un’iniziativa che gratifica gli studenti, motiva ulteriormente il personale docente e non docente che lavora da anni per favorire una crescita consapevole in un contesto di cittadinanza attiva e di legalità».

«L’attualità della Costituzione – ha detto il giudice Morelli – è nel suo valore principale: la dignità della persona. Tutto ciò che, di volta in volta, con il passare del tempo, diventa indispensabile per la dignità della persona viene assurto a livello di diritto fondamentale e inviolabile e quindi direttamente tutelabile. Il giudice costituzionale deve, di volta in volta, interrogare la coscienza sociale per vedere se nuovi interessi che certe parti o gruppi prospettano come esistenziali, lo siano a livello diffuso e generale». L’esempio portato è stato quello della legge sulla fecondazione eterologa che aveva diviso profondamente la società. «Noi – ha quindi ricordato Morelli –, come Corte costituzionale, abbiamo fatto un passo indietro pensando che la collettività non fosse matura. Se poi il legislatore è assente in maniera ingiustificata, allora, in qualche caso, dobbiamo fare un passo in avanti, ma sempre con andamento lento».