Elezioni e violenza a Ponte Felcino. La replica di Antonio Ribecco

In merito ai fatti di violenza registrati a Ponte Felcino martedì sera alle 22.30, con due volontari di Potere al popolo finiti in ospedale per un trauma cranico e quattro ferite da arma da taglia, arriva la versione di CasaPound Perugia che colloca alcuni suoi attivisti sul luogo dell’aggressione ma con un racconto completamente diverso, adesso al vaglio degli investigatori.
(riceviamo e pubblichiamo)
di CasaPound Perugia

PERUGIA – «Nell’aggressione di questa notte a Perugia gli aggrediti sono i militanti di CasaPound Italia, che si sono limitati a difendersi da un attacco a freddo, come i video della telecamera presente sul luogo dimostreranno. In questo momento stiamo andando a denunciare l’aggressione da parte di ignoti subita nella notte».

A dichiararlo è Antonio Ribecco, responsabile regionale umbro di CasaPound Italia, che spiega: «Il nostro nucleo di militanti è stato sorpreso nella notte, mentre era fuori per l’attacchinaggio dei manifesti elettorali. A un certo punto, da una macchina, un gruppo di persone a volto coperto, armato di bastoni, è sceso e ha aggredito i nostri militanti, che erano disarmati e non avevano altri oggetti in mano se non la scopa con cui stavano mettendo i manifesti. Dopo un lancio di bottiglie, c’è stata l’aggressione vera e propria, dalla quale i militanti di Cpi si sono unicamente difesi. Dato che sembra ci siano dei video già in possesso degli inquirenti, realizzati da alcune telecamere presenti nella zona – conclude Ribecco – auspichiamo che la verità emerga al più presto e che si ponga fine a questa escalation di violenza portata avanti unicamente dall’antifascismo militante e dai suoi padrini politici».