E in più politiche per il ripopolamento del centro storico attraverso incentivi a chi affitta: ma solo a un canone inferiore o uguale a 250 euro

PARRANO (Terni) – Una politica di rafforzamento demografico attraverso il contenimento al massimo possibile della pressione fiscale ed incentivi a chi affitta le case ad un canone inferiore o uguale a 250 euro. Sono le iniziative innovative del bilancio previsionale approvato dal Consiglio comunale per rilanciare il centro storico. Nel documento illustrato dal sindaco si fa riferimento in particolare alla necessità di arrestare l’emorragia demografica e a ripopolare il capoluogo comunale anche con la possibile costituzione di un fondo volontario nel bilancio per incentivare locazioni a canone contenuto.

Un’operazione, ha sottolineato il sindaco, che rientra nel complesso della visione politica di Parrano come un “Borgo del III° millennio”. Il primo cittadino ha rimarcato il fatto che il paese si sta spopolando e che è ripresa la tendenza negativa che si era in parte arrestata anche grazie all’arrivo di molti stranieri. La comunità rumena supera il 10 per cento della popolazione e ha rappresentato e rappresenta, a parere del sindaco, un grande fattore di tenuta e di crescita del comune. Per questo l’amministrazione ha deciso di aderire anche al progetto Spraar, per l’accoglienza migranti.

Il bilancio prevede il mantenimento delle tariffe 2017, in materia di Imu, Tasi Tosap, mentre la Tari sarà leggermente inferiore, visti gli ottimi risultati prodotti dalla raccolta differenziata. Importanti anche gli interventi sullo stato sociale per tutelare le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica attraverso il mantenimento delle tariffe dei servizi a domanda individuale con la previsione di sconti a quelle numerose.

In quest’ottica le tariffe della mensa scolastica e dello scuolabus saranno coperte dal Comune fino al 36 per cento dei costi. L’amministrazione punterà sul mantenere aperta la scuola elementare e materna, implementando le attività didattiche e i laboratori e tentando di istituire il tempo pieno riducendo i costi e riorganizzando i servizi.

Massimo sostegno, nel bilancio, anche alle attività locali ed iniziative tese alla promozione dello sviluppo nell’ottica della sostenibilità e per la promozione del terzo settore. A tale proposito, nella sua relazione, il massimo responsabile dell’amministrazione ha rimarcato la linea tracciata dal progetto Area Interna Umbria Sud Ovest Orvietano che porterà sul territorio 16 milioni di euro per interventi su scuola, trasporti, sanità e sociale.