Sarà ancora la struttura in via Romana ad accogliere «persone senza fissa dimora in cerca di un ricovero». L’elenco dei Comuni che lunedì terranno chiusi gli istituti scolastici

UMBRIA – Neve e gelo come in Umbria non se ne vedevano da tempo. I bollettini sono tutti sostanzialmente d’accordo: i primi fiocchi cominceranno a cadere nella notte di sabato per poi aumentare di intensità domenica pomeriggio, quando, scrive il sito specializzato PerugiaMeteo, «affluirà aria siberiana con repentino abbassamento delle temperature e venti gelidi che inizieranno a soffiare da nord-est».

La situazione andrà poi peggiorando. Perché la neve, prevista anche a bassa quota, in pianura e nelle valli, farà da apripista a «giornate di pieno gelo» in cui le temperature rimarranno «abbondantemente sotto lo zero»: fino a mercoledì, con minime comprese tra i -6 e i -10 gradi. E allora, comprensibilmente, già si pensa ai possibili disagi, e a come prevenirli e a come fronteggiarli. Gli spargisale lavorano a regime da qualche giorno. Mentre la protezione civile monitora la situazione ed è pronta a intervenire in caso di necessità.

Anche i Comuni sono sul chi vive. Quelli della fascia appenninica, ma non solo, stanno emettendo ordinanze di chiusura preventiva delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì. Gualdo Tadino, Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Campello sul Clitunno, Gualdo Cattaneo, Pietralunga, Bevagna, Trevi, Montefalco, Fossato di Vico, Castel Ritaldi, Nocera Umbra, Valtopina: l’elenco è in continuo aggiornamento. «Il provvedimento e’ stato condiviso con l’assessore Regionale Antonio Bartolini e il responsabile regionale della protezione civile Alfiero Moretti – scrive in un post su facebook Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino – vista l’allerta meteo che da domenica prossima prevede forti abbassamenti delle temperature con conseguente rischio neve e ghiaccio».

A Perugia, invece, il Comune ha deciso di «prorogare, dalla data odierna fino al 4 marzo 2018 e comunque fino nuova disposizione, l’utilizzo della struttura sita in via Romana all’accoglienza delle persone senza fissa dimora in cerca di un ricovero». L’ordinanza è del 16 febbraio (la numero 194), e in sostanza non fa che dare nuova attuazione a quella emanata, dalla stessa amministrazione, all’inizio dello scorso dicembre. Il documento firmato dal sindaco dispone che «la struttura, che dovrà essere riscaldata, dotata di tavoli, sedie e brandine, rimarrà aperta dalle ore 20:00 della sera fino alle ore 10:00 del mattino» ma «nell’eventualità che sopraggiungano precipitazioni a carattere nevoso, la struttura rimarrà aperta 24 h su 24» e a chi vi cercherà rifugio saranno somministrati «pasti caldi e primi generi di conforto».