Nella campagna delle meraviglie ogni alleanza vale

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Tra verità e leggenda segnalati incontri del terzo tipo (Giulietti con Ricci e con Guasticchi) e orlandiani in via d’estinzione. Candidati orrendamente facebookizzati ma sempre più rete per tutti

PERUGIA – Succedono cose che non ti aspetti nella campagna elettorale delle meraviglie. Lascia stare Cucinelli superstar da Renzi, che era nei fatti, da quando Verini è stato sacrificato alla Ginetti, via Renzi (nel senso che è stato il segretario nazionale in persona a candidarsi in Umbria per fare da traino alla cucinelliana Ginetti), lascia stare l’esilio volontario degli orlandiani (si è rifugiata a Parigi la sublime Valeria Cardinali, in un gesto che profuma di Proust e petites madeleines più che di Grasso e Boldrini) cancellati e sbattuti (tramite apposito paracadutato) nell’unico collegio, quello della Camera di Terni, al momento dato per perso dal centrosinistra (stando ovviamente a rilevamenti e sondaggi che si susseguono in questi giorni ma che sono ribaltabili).

I miracoli veri succedono nei due seggi blindati che fino a ieri l’altro non facevano neanche notizia: Perugia I Camera e Umbria I Senato.

Pensate che c’è chi giura che il ruvido ex sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti, in un pranzo di fitti colloqui, sia riuscito a raggiungere un’intesa con l’avversario che ha fatto tremare la Marini alle ultime regionali, il multiforme ma oggi un po’ isolato Claudio Ricci. Vero o falso che sia, l’ipotesi del Renzusconi prossimo venturo, infiamma l’immaginazione di molte giovani risorse Pd.

In nome di una campagna elettorale delle meraviglie, dove è necessario porre in campo tutto quello che c’è da porre per non rischiare di finire fuoristrada, alcuni sostengono che Giulietti abbia avuto un colloquio con il suo nemico del cuore, da sempre avversario irriducibile nel Comune di Umbertide, Marco Vinicio Guasticchi. Questa news, che fino a pochi giorni fa sarebbe stata considerata fake a prescindere, alla stregua dell’annuncio della presa di palazzo Bourbon da parte di contingenti di umanoidi da Saturno guidati da Marco Locchi, gira in ambienti ben informati e di solito non inclini a dar retta alle gabale.

A Terni, movimenti inattesi stanno portando la debuttante pd Mignozzetti all’apice dei sondaggi, e comunque un passo avanti agli avversari, come fosse una nuova Golda Meyr e non una oscura funzionaria di prefettura. La Tesei (Lega) prova a capirci qualcosa e a studiare contromisure, ma tutto il caso Terni è un X-file, documento classificato e ipercustodito in mezzo al deserto texano, con la Fbi che vieta a chiunque di avvicinarsi.

Il critico consigliere ternano Brega, diviso dalla sola presidente dell’Assemblea legislativa, la ecumenica per vocazione Donatella Porzi, per la campagna elettorale e solo per la campagna elettorale, si è lasciato fotografare col segretario regionale Leonelli.

Nella campagna elettorale delle meraviglie, senza parole gli exploit sul web dei candidati (orrendamente facebookizzati, complice qualche cinico nipotino) in particolare quelli meno attrezzati alle performance sulla rete. Che sembrano dei Claudio Baglioni costretti a cantare il Ballo del qua qua per sopravvivere. Ma ormai non gira più un sano poster cartaceo alla Cetto Laqualunque che sia uno. Più rete per tutti.