Schermata 2018-02-08 alle 14.09.21FOTO | Quando il brusio umano diventa seduzione

un contributo di Andrea Jeva

È da qualche anno, precisamente dal 2013, che chi passa in via Pinturicchio il martedì sera dopo le ore 22,00, al numero 26, si trova davanti ad un impressionante numero di giovani, ragazzi e ragazze, accalcati davanti al locale «Pinturicchio Cafe+kitchen» (ex «Alphaville cafe») che parlottano sorridenti in un incredibile numero di lingue, realizzando un brusio di umana internazionalità a dir poco affascinante.

Naturalmente, al primo impatto viene da chiedersi che succede? Infatti, durante l’inverno potete imbattervi in un centinaio di giovani, e durante l’estate possono esserci fino a 250-300 persone, tutte armate di bandierine appiccicate al petto con l’immancabile bicchiere di birra in mano rigorosamente in plastica per chi è fuori del locale. Bene, è l’International Tandem Night! Un appuntamento che unisce molti studenti stranieri di Perugia, ma anche italiani in cerca di scambio linguistico e culturale, l’età media è sui 20-24 anni, ma potete anche incontrare adulti che frequentano scuole di lingua e colgono l’occasione per fare pratica. Chiediamo ad Alessandro Picottini, creatore e organizzatore delle serate.

Via Pinturicchio a Perugia, movida
Via Pinturicchio a Perugia, movida

Perché Tandem?

«Tandem è una cosa che si fa in due, è uno sforzo linguistico, è dividersi l’onere e l’onore di insegnare e imparare una nuova lingua. Due persone parlano prima in una e poi nell’altra lingua, ecco il perché della parola Tandem».

Come funziona?

«All’inizio era una serata organizzata molto semplicemente, con tavoli per poche persone che volevano conoscere e apprendere lingue diverse (inglese – italiano, francese – italiano, spagnolo – italiano e così via), solo che il successo è stato piuttosto rapido e dopo un paio di volte l’affluenza è diventata quasi ingestibile per il numero di partecipanti, così ho dovuto modificare lo svolgimento della serata, mi è venuto in mente di stampare delle bandierine adesive da donare ai partecipanti. Abbiamo iniziato con le bandierine degli idiomi principali, ma i ragazzi che venivano dicevano: – io parlo francese, però sono del Belgio e voglio la bandiera del mio paese – oppure – io parlo inglese, ma sono americano e voglio la bandiera degli Stati Uniti -. Per questo motivo oggi stampiamo 130-140 bandierine di tutto il mondo che rivela l’esatto numero di nazionalità che ha frequentato il locale. I ragazzi vengono da me e chiedono la bandierina del proprio paese per appiccicarla al petto ed essere riconoscibili nella loro lingua madre. E’ anche un gioco naturalmente e una scusa per rompere il ghiaccio con le persone, infatti, nessuno è timido qui e le amicizie continuano anche quando ritornano nei rispettivi paesi».

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Qual è la cosa più positiva di queste serate?

«Il comportamento corretto delle persone. Certo alcuni perugini vengono con lo scopo di rimorchiare che è la cosa scontata negativa, ma sostanzialmente la maggioranza non ha particolari secondi fini. Naturalmente tra le mura del Pinturicchio Cafe+kitchen nascono anche belle storie d’amore, è inevitabile e probabilmente anche auspicabile vista la gioventù che frequenta il nostro locale. Ho amici che si sono fidanzati qui da noi e che presto torneranno a studiare a Perugia perché si sono innamorati della città e dei suoi abitanti».

Come pubblicizzate la serata?

«La comunicazione principale avviene tramite il social network, con la creazione dell’evento sulla pagina Facebook di «International Tandem Night» e poi è rimbalzata in varie pagine».

Gli abitanti della zona si sono mai lamentati per il rumore?

«Sì, a volte i vigili urbani ricevono chiamate di lamentela dai vicini, ma tutto sommato sono contenti di come ci comportiamo. Negli ultimi anni abbiamo «ripulito» questa strada che era un covo di spacciatori ed era luogo di episodi di violenze sessuali. E so che l’amministrazione comunale ci apprezza anche per questo e per aver rianimato la strada e quindi c’è massima collaborazione. Poi credo che un po’ di persone che chiacchierano due ore fuori, una volta a settimana, sia il disagio minore».

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Un miscuglio di lingue e nazionalità appena fuori le mura del centro storico di Perugia! In un locale arredato con cura e gusto, in un’affascinante combinazione di vintage e minimalismo che fa sentire totalmente a proprio agio. Anche la gestione del locale crea un senso di appartenenza alla comunità internazionale a cominciare da Alessandro l’ideatore di Tandem, italiano, poi Richard, Chef americano, Felix, tedesco, Hamid e Mani, persiani, Maeva, francese, un’atmosfera che permette concretamente di “viaggiare” stando nella propria città, che è lo stimolo e il desiderio di Alessandro nel superare le complicazioni dell’organizzazione, come lui stesso ci ha confidato. Ecco perché abbiamo deciso di partecipare in una serata di febbraio a questo sorprendente “International Tandem Night”.

La prima sorpresa è che non c’è nessun costo d’ingresso, la consumazione è libera! Poi scopriamo che le bandierine sono al sicuro in un angolo del locale presidiato da Alessandro, sembra, dice, che qualcuno le «sprechi» e allora le tiene in disparte per distribuirle personalmente, capiamo così che quelle piccole bandierine adesive sono il simbolo prezioso della serata.

Ore 21,50 -> L’atmosfera è rilassata, al momento non c’è molta gente nel locale. Dietro al bancone, la piccola armata dei collaboratori è schierata, pronta a soddisfare le richieste dei «Tandemmisti». Alla porta c’è Andrea un amico di Alessandro che sconsiglia l’ingresso al locale per chi si rivela estraneo allo spirito di Tandem, inoltre invita chi vuole uscire dal locale a sostituire il bicchiere di vetro con uno di plastica per motivi di sicurezza. Il locale sembra aspettare pigramente il maturarsi della serata. Gli avventori sono in maggioranza maschietti, molti sono seduti, alcuni sono in piedi armati di «long-drink». Altri sono seduti all’esterno che chiacchierano meditabondi. Una musica discreta scandisce il passare dei minuti con il suo ritmo cadenzato. A una prima occhiata non si riesce a capire la nazionalità degli avventori. Solo se ci si avvicina, allora si distinguono le bandierine adesive. Vediamo una bandierina italiana sul petto di un ragazzo. Altra bandierina italiana su una ragazza. Due ragazzi di colore hanno in bella mostra la bandierina francese. Veniamo a sapere che la serata non si avvale dei gruppi Erasmus perché è il periodo del ricambio semestrale. Un ragazzo con bandierina italiana chiede ad Alessandro «La solita patatina», ma subito corregge ridendo il possibile malinteso «Non in quel senso lì!». Tutte le ragazze presenti, circa sette/otto, sembrano appartate in fondo al locale. Notiamo che una di loro ha la bandierina italiana appiccicata su una ciocca di capelli in modo molto civettuolo.

Ore 22,21 -> Un bel gruppo di ragazze entra nel locale all’improvviso, siamo curiosi di vedere che bandierine scelgono, ma siamo distratti da due di loro, probabilmente cinesi, che fanno un giro del locale e poi riescono: è troppo presto?

Ore 22,26 -> Evidentemente è il momento dell’arrivo delle ragazze, entrano a gruppi di tre/quattro e il locale adesso è particolarmente affollato. Le ragazze dell’ultimo gruppo, parlano in inglese, e siamo curiosi di capire se sono inglesi o americane, ma si appiccicano le bandierine ungheresi! Le ultime ragazze entrate parlano russo, o così ci sembra, non possiamo certo indagare più del dovuto, non vorremmo che Andrea ci invitasse gentilmente a lasciare il locale. Sentiamo vicino a noi parlare un italiano molto stentato, ma è ammirevole il tentativo di farlo! Ecco un altro tentativo di parlare italiano fra un ragazzo e una ragazza che si tramuta subito in un sicuro inglese, presto riprendono in italiano, raccomandandosi a vicenda che devono parlare italiano. Lui non ha nessuna bandierina, sembra indiano ma si rivela poi palestinese, chiede «Come trovi l’Italia?». Lei, con bandierina americana, non capisce, così che lui ripete la stessa domanda con una lentezza esasperante quasi incomprensibile per noi di madre lingua italiana ma sorpresa! Adesso lei ha capito!

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Ore 22,39 -> In questo momento la maggioranza delle persone nel locale, sono ragazze. Le conversazioni in Tandem stanno decollando.

Ore 22,50 -> Nonostante il freddo di febbraio, si comincia a uscire all’esterno del locale: dentro sta diventando troppo stretto. E’ chiaro che la serata andrà piacevolmente per le lunghe.

Ore 23,00 -> Infatti, l’atmosfera è davvero gradevole, vediamo altre bandierine, quella dell’Iran, della Polonia e altre che non sappiamo riconoscere. Sono tutti giovani e colpisce vederli conversare sorridenti e pieni d’entusiasmo, è come se avessero la febbre del conoscersi. Le conversazioni, a giudicare dal suono stentato delle lingue parlate, non sembrano avventurarsi in argomenti complicati. Sono domande e risposte semplici, non sappiamo quanto utili a imparare le reciproche lingue, ma che importa? Qui si sente concretamente il desiderio di conoscersi, di scambiare parole in lingue diverse, di mescolarsi, amalgamarsi, incontrare altre idee, altre tradizioni, altre culture. E’ la dimostrazione che Perugia è tutt’altro che la città dello spaccio e degli omicidi. Adesso sapete che il martedì sera c’è un posto nella città, dove prendere una bandierina e toccare con mano la bellezza della diversità, magari facendo due chiacchiere con un bicchiere in mano all’International Tandem Night!

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