FOTO | Le immagini della carovana di Potere al popolo «contro il clima di odio. Siamo gli stessi che lottano per integrazione e accoglienza, diritti civili e beni comuni»

PERUGIA – Una carovana di circa 300 persone partita da piazzale del Bove per attraversare tutta la città fino in piazza IV Novembre. Questo il percorso della manifestazione antifascista promossa da Potere al popolo.

Che ne ha spiegato le motivazioni in un lungo post su Facebook:

«Siamo in piazza oggi come lo siamo stati tante volte per dare voce a chi non ha voce; c’eravamo contro il Job Act, contro la legge Fornero, contro le politiche di smantellamento di scuola, università e sanità pubblica, contro le derive economiche e culturali che il neoliberismo porta con sé. E quindi, anche oggi, con la solita determinazione continuiamo a combattere queste stesse ingiustizie, denunciandone e rifiutando la loro peggiore manifestazione: il fascismo.
In questi ultimi giorni siamo stati concentrati nel portare avanti con azioni concrete la nostra campagna elettorale: dai volantinaggi in mezzo alla gente al mercato di Pian di Massiano, davanti ai cancelli delle maggiori fabbriche in crisi dalla Perugina alla Ast di Terni e in tanti luoghi dell’Umbria fino a Norcia che aspetta ancora la sua ricostruzione. Invece, nel giro di pochi giorni, siamo di nuovo costretti a dover sottrarre del tempo prezioso al nostro impegno politico per porre fine alla gazzarra mediatica scatenatasi intorno ai fatti di Ponte Felcino. Le fantasiose ricostruzioni emerse in questi giorni, dai video inesistenti alle ferite auto inflitte, servono solo a creare confusione. Per noi di Potere al Popolo rimane gravissimo l’atto vile e criminale dell’accoltellamento di un nostro compagno. Restano sul suo corpo i segni di tale atto che abbiamo visto con i nostri occhi a poche ore dall’accaduto, e di cui esistono referti medici che certificano l’utilizzo di un’arma da taglio. Ciò su cui vorremmo far riflettere è la credibilità da poter accordare a chi si muove per le strade delle nostre città armato, propagandando odio e discriminazione. Ci auspichiamo una rapida chiusura delle indagini da parte della magistratura, al fine di stoppare le infamità contro i nostri compagni e contro la nostra organizzazione. A differenza di chi riempie le pagine dei giornali con calunnie strategiche, tutte le prove che avevamo in mano sono state consegnate agli organi preposti alle indagini.
Siamo convinti che questo crescente clima d’odio, che avvelena la vita pubblica, sia il frutto di un lungo processo di sdoganamento culturale e politico di organizzazioni neofasciste, che ha trovato il silenzio complice delle istituzioni democratiche. Per questo oggi, 25 Febbraio, scendiamo in piazza per chiedere l’impegno da parte di tutte le istituzioni locali e nazionali ad agire, il più presto possibile, per lo scioglimento di suddette organizzazioni. Proprio perché il fascismo rappresenta il culmine dell’attacco ai più elementari diritti democratici oggi scende in piazza la Perugia Antifascista, la stessa che difende ogni giorno i lavoratori e le lavoratrici, che si impegna per l’integrazione e l’accoglienza, che combatte per i diritti civili di tutti e di tutte, che lotta per il diritto alla casa, per i beni comuni, per l’ambiente e per il diritto alla salute, che fa mutualismo e solidarietà».