“Il bacio” di Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

Barbara De Rossi e Francesco Branchetti
Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

Il testo di Ger Thijs sul palco del teatro Don Bosco di Gualdo Tadino. Tra la magia di un bosco al batticuore

GUALDO TADINO (Perugia) – Barbara De Rossi e Francesco Branchetti questi i protagonisti de “Il bacio” di Ger Thijs in scena al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, lunedì 19 febbraio, alle 21.

Una storia profondamente intrisa di umanità, la storia di un incontro tra un uomo e una donna. Una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con la sua vita.
La magia di un bosco fa da sfondo all’incontro tra i due, dalla diffidenza iniziale, alle prime confidenze, a una complicità a tratti quasi struggente e intrisa di emozione, il tutto raccontato con leggerezza, con una grazia che accompagna l’indagine psicologica dei personaggi e della nascita di un sentimento forse d’amore e ogni sfumatura, ogni battuta, diventa emozione condivisa, “batticuore” per tutti noi.

Tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore, il fraintendimento talvolta, ma subito dopo la dolcezza e la tenerezza, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita e tutto sfocia in un sentimento struggente condiviso; l’amore è dietro l’angolo e i fantasmi e le paure a tratti si dileguano, per lasciare spazio a un sogno vissuto in un atmosfera magica a tratti apparentemente irreale, i personaggi allora si “distraggono” dalle questioni gravi o angosciose che avvolgono le loro esistenze e la vita ha il sopravvento, i sentimenti, le emozioni a tratti sembrano avere la meglio su tutto, in un bosco, dai mille significati, che avvolge i nostri protagonisti. Si tratta di una magica, meravigliosa esplorazione del cuore umano.
Intrigante e coinvolgente, Il Bacio mostra le possibilità di amore e di comprensione che possono nascere, che possono esserci, se si ha la capacità di cogliere, di osservare i segni che ci si presentano davanti nel lungo e misterioso percorso della vita.
Nel procedere della storia ci si chiede continuamente quale direzione, quale percorso prenderanno i personaggi e la storia; e questa è la bellezza di questo testo, ad ogni passaggio si insinua qualcosa in più e soprattutto “qualcosa d’altro”, i sogni, le possibilità, i percorsi che scegliamo per definire il nostro futuro, ci “definiscono” come esseri umani e qui, nel testo, i nostri protagonisti riescono a catturare e a raccontarci perfettamente l’incertezza che accompagna i pensieri, le fantasie, i bisogni, le paure e le speranze che tutti noi possediamo.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.