«Forza Nuova in viale Roma? No. Borgobello è luogo di cultura e libertà»

Borgo XX Giugno (foto comune.perugia.it)
Borgo XX Giugno (foto comune.perugia.it)

I cittadini antifascisti di un quartiere simbolo come Borgo XX Giugno chiedono una soluzione. Oggi l’inaugurazione della sede di Fn con il leader Roberto Fiore. Presidio a Sant’Ercolano

PERUGIA – I cittadini antifascisti di Borgobello dicono no a Forza Nuova. E lo fanno con il consueto equilibrio che da anni contraddistingue un quartiere che – per primo – ha dimostrato di poter ripartire, tanto da diventare un esempio virtuoso di cultura, aggregazione, socialità e apertura.

Niente scontri, quindi, ma una determinata presa di posizione contro l’apertura, questa sera (martedì 27 febbraio) della nuova sede di Forza Nuova in viale Roma. Oggi, dalle 21, infatti, è prevista la visita del leader Roberto Fiore, in occasione della presentazione dei candidati di Fn alle prossime elezioni politiche. Da giorni la presenza delle forze dell’ordine in zona è notevole, con tanto di divieto di parcheggio nell’area intorno alla sede. Che alcuni residenti vivono come uno «sfregio» a un quartiere – Borgo XX Giugno – intitolato (oltre che al 20 giugno 1859, data della strage di perugini per mano delle truppe pontificie) proprio a quel giorno del 1944 in cui Perugia si liberò dei nazifascisti.
Ecco la loro lettera, indirizzata alle istituzioni non solo locali, in cui si chiede di porre rimedio alla presenza di soggetti in «aperto contrasto ai principi di convivenza».

La lettera

«In occasione dell’apertura della sede di Forza Nuova in viale Roma, ci sentiamo di inviare alle istituzioni locali e alla cittadinanza perugina un richiamo alla vocazione libera, civile e democratica su cui si regge il nostro Paese.
Una vocazione che si è formata sul sacrificio e sull’impegno dei nostri nonni e che è stata trasmessa e mantenuta con coerenza dai nostri genitori e da loro a noi, nel rispetto di alcune semplici ma imprescindibili regole di convivenza su cui siamo cresciuti e ci siamo formati come cittadini.
L’antifascismo è il principio cardine di questa convivenza. L’esistenza di associazioni e soggetti politici in aperto contrasto con tale principio è a nostro avviso un vulnus a cui l’ordinamento statale dovrebbe porre rimedio con la massima solerzia.
Questo quartiere si è caratterizzato negli ultimi anni come un luogo della cultura, della socialità, dell’apertura, della libertà. L’apertura, proprio qui, della sede di un movimento di dichiarata ispirazione fascista appare ai nostri occhi come uno sfregio.
I cittadini antifascisti del Borgobello».

Intanto, per le 19 è stato organizzato un presidio da Perugia Antifa: appuntamento alla chiesa di Sant’Ercolano.