Aveva aggredito dei ragazzi fuori da un locale e, una volta in questura, tirato pugni agli agenti che lo avevano fermato. Accompagnato alla frontiera anche un tunisino

PERUGIA – La notte tra il 13 ed il 14 febbraio, in compagnia di un amico, aveva aggredito dei ragazzi fuori da un locale del Perugino e ne aveva spedito uno in ospedale, col naso spaccato, contusioni varie e 25 giorni di prognosi. Ma la vera follia era scattata in questura, dove gli agenti intervenuti lo avevano portato e dove lui, colombiano classe 1997, avevo provato a prendere a pugni pure loro, i poliziotti.

Dopo la convalida dell’arresto, il picchiatore è stato accompagnato in un Cpr (Centro di permanenza e rimpatrio) del nord Italia ed è quindi pronto per essere espulso. Già destinatario di provvedimento prefettizio di espulsione per pericolosità sociale, a suo carico gravavano anche pregiudizi per rapina, furto, reati in materia di stupefacenti, resistenza, possesso di armi od oggetti atti a offendere, lesioni, oltre a un avviso orale del questore di Roma e a un provvedimento di rifiuto del permesso di soggiorno da parte della questura di Perugia.

La polizia in queste ore ha rimpatriato anche, con scorta fino a destinazione, un tunisino di 38 anni precedentemente detenuto per rapina ed estorsione. Condannato a due anni e quattro mesi, sarebbe stato scarcerato per fine pena il 23 febbraio. Ma ad attenderlo fuori dal carcere ha trovato ancora una volta i poliziotti, che lo hanno portato a Fiumicino e da qui imbarcato su un volo per Tunisi.