Advertisement

Espulso il picchiatore colombiano arrestato il 14 febbraio a Perugia

24 Febbraio 2018

Aveva aggredito dei ragazzi fuori da un locale e, una volta in questura, tirato pugni agli agenti che lo avevano fermato. Accompagnato alla frontiera anche un tunisino

PERUGIA – La notte tra il 13 ed il 14 febbraio, in compagnia di un amico, aveva aggredito dei ragazzi fuori da un locale del Perugino e ne aveva spedito uno in ospedale, col naso spaccato, contusioni varie e 25 giorni di prognosi. Ma la vera follia era scattata in questura, dove gli agenti intervenuti lo avevano portato e dove lui, colombiano classe 1997, avevo provato a prendere a pugni pure loro, i poliziotti.

Advertisement

Dopo la convalida dell’arresto, il picchiatore è stato accompagnato in un Cpr (Centro di permanenza e rimpatrio) del nord Italia ed è quindi pronto per essere espulso. Già destinatario di provvedimento prefettizio di espulsione per pericolosità sociale, a suo carico gravavano anche pregiudizi per rapina, furto, reati in materia di stupefacenti, resistenza, possesso di armi od oggetti atti a offendere, lesioni, oltre a un avviso orale del questore di Roma e a un provvedimento di rifiuto del permesso di soggiorno da parte della questura di Perugia.

La polizia in queste ore ha rimpatriato anche, con scorta fino a destinazione, un tunisino di 38 anni precedentemente detenuto per rapina ed estorsione. Condannato a due anni e quattro mesi, sarebbe stato scarcerato per fine pena il 23 febbraio. Ma ad attenderlo fuori dal carcere ha trovato ancora una volta i poliziotti, che lo hanno portato a Fiumicino e da qui imbarcato su un volo per Tunisi.

Advertisement