Il segretario regionale, Leonelli: «Accanto ai grandi temi nazionali stiamo costruendo un progetto che parla di Umbria»

PERUGIA – Il Partito democratico mette nero su bianco il suo progetto per l’Umbria e lo fa, come annunciato sul palco del Capitini pochi giorni fa da Matteo Renzi, con la formula del doppio decalogo: dieci cose fatte dal Pd per l’Umbria, dieci cose che il Pd ora vuol fare per l’Umbria. Un modo, dicono i dem, «per rivolgere lo sguardo al territorio, interpretarne le istanze, rafforzare le comunità che ci si candida a rappresentare».

«È il nostro biglietto da visita – ha sottolineato il segretario regionale Pd e candidato nel collegio uninominale Perugia 1 alla Camera, Giacomo Leonelli – il curriculum con cui ci presentiamo agli elettori dicendo che accanto ai temi di valenza nazionale, che sono il cuore della nostra proposta e dimostrano come il governo a trazione Pd in questi cinque anni abbia messo in campo riforme importanti e misure vitali per la crescita del Paese, noi stiamo costruendo un progetto che parla di Umbria. Per questo ringrazio tutti coloro che nel Pd si spendono ogni giorno per tenere alta l’attenzione sui contenuti, lavorando nei dipartimenti, elaborando proposte, raccogliendo suggerimenti e idee».

Fresco di stampa, il programma Pd ha fatto il suo debutto sabato scorso, in occasione dell’evento al Capitini col segretario nazionale Matteo Renzi e ai candidati, «persone che possono aggiungere alla proposta della segreteria nazionale – ha detto Leonelli – ed è anche su questo che chiederemo consenso». Si parla di cultura, di infrastrutture e trasporti, di lavoro e sanità, di crescita e sviluppo, di ricostruzione e ambiente. «Abbiamo voluto affrontare i temi fondamentali per lo sviluppo delle nostre terre tenendo insieme cose fatte e obiettivi da centrare attraverso le opportunità che arrivano quando un governo sa ascoltare i governi dei territori. Solo a Perugia e solo per citare alcune delle cose fatte, è stato possibile portare l’Alta velocità ferroviaria, posare la fibra, investire sulle periferie e sulla cultura (Umbria Jazz è manifestazione di interesse nazionale e riceverà dal governo 1 milione di euro l’anno, si è statizzata l’Accademia di Belle Arti)». Di seguito, i 10 obiettivi etichettati dal Pd come “raggiunti” e i 10 del progetto elettorale.

«Dieci obiettivi raggiunti per l’Umbria»

1) Cultura: Umbria Jazz e UJ Winter riconosciute per legge quale principale evento culturale italiano, con 1 milione di finanziamento annuo nazionale preso dal Fondo unico dello spettacolo. Statizzazione dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e avvio del percorso di statizzazione degli istituti Afam, tra i quali il Briccialdi di Terni.
2) Valorizzazione del patrimonio:102 interventi di art bonus per un valore di 664.099 euro in erogazioni liberali a favore di 40 fra enti pubblici e fondazioni
3) Ricostruzione: Già concessi 279.000.000 di euro per la ricostruzione pubblica. Per la ricostruzione privata sono disponibili le risorse per il fabbisogno totale per la ricostruzione delle prime case (100%), seconde case (100%) e attività produttive (100%) dentro il cratere; prime case (100%), seconde case (50%)e attività produttive (100%) fuori cratere. Ulteriore finanziamento per adeguamento sismico delle scuole per 29 milioni.
4) Danno indiretto da terremoto: riconosciuto un indennizzo alle imprese del settore turistico che hanno subito perdite legate al terremoto anche se non situate all’interno dell’area direttamente colpita dal sisma.
5) Trasporti: Nuovo contratto con Trenitalia per il Frecciarossa Perugia-Milano/Torino
6) Infrastrutture: Realizzata buona parte delle opere della Quadrilatero Marche-Umbria, percorribili a doppio senso con 7,5 km con 5 gallerie e 2 viadotti. Approvato il progetto per la superstrada Anas Orte-Civitavecchia. Finanziata la riqualificazione della E45
7) Sviluppo: Riconosciuto con decreto Mise il Piano di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi complessa Terni-Narni con investimenti per circa 190 milioni di euro.
Approvato e cofinanziato dal governo il progetto aree interne per rafforzare lo sviluppo locale.
8) Periferie: In arrivo dal Governo 26 milioni di euro del fondo per lo sviluppo e la coesione da destinare alla riqualificazione delle periferie di Perugia (Fontivegge) e Terni.
9) Occupazione: +2mila occupati nei primi nove mesi del 2017
10) Sanità: Aumentato il Fondo Sanitario nazionale, che si è tradotto per l’Umbria in 12 milioni di euro in più di disponibilità ogni anno.

«Dieci impegni per il futuro dell’Umbria»

1) Accelerare le procedure per le aree della ricostruzione, presidiare l’acquisizione delle risorse indicate ma non ancora incassate. Completamento degli investimenti per l’area terremotata di Marsciano (Spina).
2) Completamento degli investimenti sulla ex Fcu per renderla infrastruttura nazionale. Completamento del raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, adeguamento della Foligno-Fabriano, raddoppio selettivo della Foligno-Terontola. Fermata Frecciabianca a Spoleto. Allacciamento all’Alta Velocità di altre porzioni del territorio regionale.
3) Progetto Lago per la valorizzazione ambientale del Lago Trasimeno.
4) Normative speciali per la valorizzazione e il ripopolamento dei centri storici.
5) Completamento della Tre Valli con stanziamenti aggiuntivi agli 82 milioni di euro previsti. Completamento del secondo stralcio della complanare di Orvieto. Completamento della Mocaiana-Pian d’Assino
6) Completamento della rete stradale interna a partire dal Nodo di Perugia
7) No a impianti di incenerimento e rispetto anche da parte del nuovo Governo della richiesta della Regione Umbria di non realizzare nuova impiantistica di termovalorizzazione in nessun sito del territorio.
8) Avvio ai lavori del progetto di ripristino dell’invaso di Montedoglio con fondi del Ministero dell’Agricoltura.
9) Supportare l’evoluzione dei sistemi produttivi con l’estensione a livello regionale delle misure di Industria 4.0, presidiare le crisi aziendali, favorire con misure speciali la ricollocazione di chi è uscito in questi anni dal mondo del lavoro
10) Introdurre misure premiali e di incentivi per la razionalizzazione e l’efficientamento delle società partecipate dai comuni\