«Rispetto del territorio, tutela dell’identità e conservazione dell’ambiente, sono parte integrante del nostro programma politico»

di Luca Briziarelli*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Sul terremoto un silenzio assordante da parte di Renzi al Capitini. Nel suo intervento, il segretario del Pd non fa alcuna autocritica o ammissione di colpa rispetto ai fallimenti del suo Governo, ma soprattutto non fa alcun riferimento alle popolazioni terremotate.

Non una parola di certezza o di speranza, nessun accenno alle centinaia di sfollati che a distanza di 17 mesi non hanno ancora trovato una sistemazione dignitosa, nessun riferimento al flop delle casette o alle indagini da parte del nucleo speciale anticorruzione della Guardia di Finanza. Nessun commento sulla viabilità delle zone terremotate ancora oggi in attesa di essere ripristinata completamente, o sugli agricoltori che da tempo chiedono meno passerelle e più risposte da parte del Governo.

Renzi aveva promesso di “cambiare verso all’Italia”, peccato che l’abbia fatto nella direzione sbagliata. Ha lasciato un Paese che sta dalla parte dei detenuti e non delle forze dell’ordine, dalla parte delle banche e non dei risparmiatori, dalla parte degli immigrati irregolari e non dei cittadini italiani, che avalla la cancellazione dei dazi sull’olio tunisino e non difende il “Made in Italy”. Tutto questo, come lui ci ricorda sempre, perchè “ce lo chiede l’Europa”, a noi non interessa quello che chiedono i poteri forti, ma quello xhe chiedono i cittadini. Nel suo intervento Renzi ha perfino scomodato Kennedy che prometteva la Luna agli americani, a lui non chiediamo tanto, ma la soluzione alle problematiche dell’Umbria, in tema di infrastrutture, sanità e sicurezza, quello si.

*Candidato Lega al Senato