Il travolgente mardi gras di alcuni giovani a Perugia

PERUGIA – Cominciamo dalla fine. Un ragazzo in ospedale col naso spaccato, contusioni varie e 25 giorni di prognosi. Poi due arresti: uno per concorso in lesione, l’altro per concorso in lesione e resistenza a pubblico ufficiale; il giudice che ha convalidato la misura ha disposto l’obbligo di dimora per entrambi e per uno dei due, extracomunitario, ha pure dato il via libera all’espulsione.

A dir poco da dimenticare il mardi gras di alcuni giovani, iniziato tra musica e balli in una nota discoteca della periferia perugina, e finito chi in ospedale chi in questura. La vicenda è stata raccolta nel processo per direttissima a carico dei due ragazzi. Che secondo le ricostruzioni, all’esterno del locale, avrebbero attaccato bottone con un gruppo di coetanei e coetanee lasciandosi andare a qualche apprezzamento di troppo nei confronti di una di queste. All’inizio volano solo parole, quindi calci e pugni e ad avere la peggio è il ragazzo poi finito in ospedale. Sono stati i suoi amici a chiamare, a pericolo scampato, 118 e 113.

Arrivati sul posto gli agenti hanno rintracciato i presunti responsabili del parapiglia (mani insanguinate e descrizione corrispondente) e li hanno accompagnati in questura. È qui che a uno dei due, ad aggravare una situazione già di per sé tutt’altro che semplice, viene l’idea di aggredire il poliziotto che lo sta interrogando. L’epilogo è noto. Ed è tutt’altro che uno scherzo di carnevale.