I dati e la soddisfazione di Regione e Sviluppumbria. Paparelli: «700mila accessi, il 10 per cento degli utenti genera conversioni»

UMBRIA – «Quasi 700mila accessi, il 220 per cento in più rispetto al precedente anno, con oltre il 10 per cento degli utenti che hanno generato conversioni (telefonate, richieste, inviato mail, ecc. per le offerte). Sono questi i numeri che danno l’idea della giustezza della scelta compiuta dalla Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria ed agli operatori privati del settore, che hanno dato vita ad Umbriatourism.it, il portale di promocommercializzazione della nostra Regione».

I dati sono stati diffusi nel corso di un incontro che si è svolta questa mattina, nella sede di Sviluppumbria a Perugia ed al quale hanno partecipato il vicepresidente della Regione Umbria, il presidente ed il direttore generale di Sviluppumbria, Gabrio Renzacci e Mauro Agostini. «I risultati positivi – secondo il vicepresidente della Regione – si ricavano anche da altri indicatori quali la sempre più numerosa richiesta di informazioni da parte di utenti/turisti, la richiesta di pubblicazione di contenuti dal territorio, o la citazione del sito in articoli nazionali ed internazionali anche di testate prestigiose».

«La credibilità, l’autorevolezza e la buona indicizzazione sono alla base di questo risultato. La presenza di offerte nel Portale è però, probabilmente, il principale fattore di successo (i flussi di comportamento degli utenti confermano che gli utenti cercano offerte per concretizzare la loro motivazione di viaggio). Sono oltre 1.000 gli operatori turistici umbri coinvolti – ha sottolineato il vicepresidente -. Operatori da assistere quotidianamente, con cui avere un costante canale di comunicazione per impostare campagne marketing, per comunicare aggiornamenti ma anche per essere aperti alle loro segnalazioni».

«D’altra parte il settore delle prenotazioni on line – prosegue -, come dato generale internazionale e nazionale, è in forte crescita e l’Umbria deve stare al passo con tutto ciò che cambia. Una trasformazione necessaria: da un lato c’è Sviluppumbria che garantisce assistenza, introduce innovazioni e miglioramenti; dall’altro lato ci sono gli operatori che, se intendono vendere, devono creare più offerte (72 pacchetti, 699 strutture ricettive), offrire servizi in più lingue. Oltre il 66 per cento degli utenti consulta il portale utilizzando il proprio smartphone ed allora è necessario che le prenotazioni con questo strumento siano le più semplici possibile».

«Altra strategia dell’assessorato regionale al turismo, è stata l’integrazione tra mezzi e soggetti coinvolti. Strategia che, in questa fase, può essere migliorata e ulteriormente focalizzata. Da un lato infatti c’è l’ingranaggio delle azioni che la Regione Umbria realizza, mettendole gratuitamente a disposizione di operatori ed utenti e dall’altro la partecipazione attiva degli operatori privati. Una Regione piccola come la nostra non ha chance di essere competitiva se non si aggrega, se non fa leva sulla sua compattezza. Anche questo portale tra l’altro ha aiutato l’Umbria ad uscire dalla crisi di arrivi e presenze che si era registrata dal 2016 a causa degli eventi sismici. E le presenze del 2017 (oltre 5milioni e mezzo), sia pure inferiori a quelle del 2015, sono la testimonianza di questa ripresa».

«Infine – ha aggiunto il vicepresidente – nella prossima programmazione avremo più promozione web e social, accanto alle due grandi campagne tradizionali che si svolgeranno in primavera-estate e in autunno-inverno. L’esito della campagna Google Search & Display ha mostrato che l’impostazione basata su parametri personalizzati alle nostre esigenze è fondamentale. Conoscendo l’importanza e l’efficacia di questi strumenti continueremo ad investire anche in questo settore altamente strategico. Dovremo essere in grado di fornire più prodotti per gli utenti che cercano la motivazione del viaggio (un evento, attività outdoor,…) ma poi hanno bisogno di comprare».

«I servizi prenotabili devono essere migliorati ed ampliati, così come devono essere aumentati e migliorati i servizi per gli operatori, dalla formazione per la costruzione di offerte, alla partecipazione attiva per conoscere le loro esigenze. Tutto ciò – ha concluso il vicepresidente lo possiamo fare anche e soprattutto attraverso il Portale Umbriatourism.it, curato da Sviluppumbria e che certamente non è in competizione con i portali già esistenti sul web ma anzi vuole essere uno strumento in più per soddisfare le richieste dei possibili utenti».