I cento dipendenti dell’azienda di San Giustino aspettano ancora lo stipendio di novembre e la tredicesima. La dura presa di posizione della Cgil Umbria

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO
di Cgil Umbria
e Camera del Lavoro di Perugia

Siamo fortemente preoccupati, la vertenza Nardi rischia di essere l’ennesimo durissimo colpo per il nostro territorio.

Gli allarmi lanciati da tempo dal sindacato sono rimasti inascoltati dalla politica e la vecchia proprietà, dopo aver beneficiato per anni di aiuti pubblici e sostegni, ha potuto decidere unilateralmente di cedere questa fondamentale realtà industriale del nostro territorio ad un fondo finanziario britannico, la cui missione, come è ovvio, non è quella di fare industria e creare sviluppo in Umbria, ma quella di fare soldi per i propri azionisti.
Nell’esprimere la nostra totale solidarietà e vicinanza ai lavoratori in sciopero, invitiamo istituzioni e politica a rompere il silenzio e assumersi le proprie responsabilità, per provare a ribaltare una situazione che sembra al momento fortemente compromessa.

Insieme alle categorie Fim, Fiom e Uilm continueremo a batterci perché siano corrisposte al più presto tutte le spettanze arretrate ai lavoratori e perché la Nardi con i suoi 120 anni di storia possa avere un futuro in Umbria.