La tragicomica risposta di un ragazzo fermato a Perugia dalla polizia. Nell’auto c’erano siringhe, soluzione fisiologica e naloxone

 
PERUGIA – In auto, poggiato in bella vista sul tappetino del passeggero, c’era di tutto: una busta piena di siringhe ancora sigillate, una fiala di naloxone (comunemente usato per contrastare i casi di overdose), numerose confezioni di soluzione fisiologica. Droga a parte, tutto l’occorrente per passare qualche ora “da sballo”. Anche lo stato psicofisico del conducente del veicolo, apparentemente, non lasciava presagire granché di buono: in stato di agitazione secondo i poliziotti che lo hanno fermato in via Mario Angeloni a Perugia, e tuttavia incapace di rispondere compiutamente alle domande che gli venivano rivolte.

Ad attirare l’attenzione dei poliziotti era stata l’andatura incerta dell’auto, che accelerava e decelerava senza motivo. A bordo, due giovani italiani residenti a Perugia: un 28enne assisano al volante (con pregiudizi per droga) e un coetaneo di Umbertide lato passeggero. Accompagnati in questura, alla richiesta dei poliziotti di sottoporsi al test per gli stupefacenti è arrivato il secco «no» del ragazzo di Assisi, convinto della totale inutilità dello stesso che, a suo dire, sarebbe risultato positivo. Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato indagato per guida in stato di alterazione psicofisica da stupefacenti, con contestuale ritiro della patente di guida. L’auto, intestata al padre, è stata invce affidata alla madre del giovane.