Protesta per i sacchetti bio a pagamento: interviene la polizia

Protesta sacchetti bio
Protesta sacchetti bio

In un supermercato a Perugia. Dai social, la rivolta si trasferisce nella vita reale

PERUGIA – La vicenda dei sacchetti biodegradabili obbligatori e a pagamento che sta riempiendo le bacheche dei social network, con le proteste dei consumatori che a dirla tutta sembrano più frutto della pessima comunicazione istituzionale sul tema che non di concreti disagi per l’utenza, ora irrompe nella vita reale.

C’era da aspettarselo. Dal condividere foto in sequenza di zucchine, arance, banane etichettate singolarmente in segno di rivolta contro «l’ingiusta norma» alla protesta vis a vis il passo è breve. E a compierlo è stata anche (immaginando che in Italia i casi si andranno via via moltiplicando) una donna a Perugia, nel quartiere di Elce come riporta Il Messaggero. L’indolenza e soprattutto le proteste della signora hanno reso necessario l’intervento della polizia, avvertita dal personale del supermercato e arrivata sul posto, in tempi record, con una volante. Quando si dice: perdere la zucca.