Il primo va al posto di Mannarino all’ospedale di Perugia, il secondo in quello dello scomparso Schillaci a Terni. Salvo (probabili) ricorsi

di Marco Brunacci

PERUGIA – La battaglia è stata lunga e stando a certi osservatori di lungo corso di cose sanitarie potrebbe anche essere lontana dal suo termine.

Comunque, al momento la situazione è questa: per i vertici delle cliniche mediche degli ospedali di Perugia e di Terni ci sono due ufficiali vincitori di graduatoria. Vaudo ha superato Pirro e Gresele a Terni, mentre Pirro ha battuto nell’ordine Gresele e Vaudo a Perugia. Questo significa che ragionevolmente, al netto di eventuali (ma considerati probabili) ricorsi, si dovrebbe procedere con il nuovo apicale Vaudo a Terni e il nuovo apicale Pirro a Perugia. Niente Gresele, al quale non è bastato essere professore ordinario.

Le due poltrone eccellenti sono entrambe di nomina universitaria. Quindi ai direttori generali dell’Azienda di Perugia, Duca, e di Terni, Dal Maso, spetta solo il compito di prendere atto e dare seguito alla decisione presa dalla commissione apposita dell’Università.
La prova di Terni è avvenuta qualche giorno fa, quella di Perugia poche ore fa. A Terni ora si tratta di prendere il posto dello scomparso professor Schillaci, a Perugia di sostituire il professor Mannarino, andato in pensionamento.
Non occorre sottolineare che le cliniche mediche sono l’ossatura degli ospedali e quindi c’è grande attenzione sia a Perugia che a Terni per come si comincerà a lavorare secondo le nuove organizzazioni, una volta che tutti i sussulti si placheranno. Di sicuro i segni della dura battaglia resteranno.