Elezioni | Per Alemanno (Fi) spunta un futuro da commissario per il terremoto

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Una voce insistente a candidature depositate. Il cardiochirurgo Di Manici tra i Cinquestelle con un avvocato che ha un passato nel Pd

di Marco Brunacci

Ultime spigolature prima dell’inizio della (breve) campagna elettorale che porterà i candidati umbri al giudizio delle urne il 4 marzo. Allora: la novità finale (per altro largamente annunciata) è Fiammetta Modena nel proporzionale di Forza Italia al Senato che ha avuto la meglio su Pietro Laffranco.

Ma una segnalazione la merita Nicola Alemanno, sindaco di Norcia. È vero che ha ottenuto solo il secondo posto nel proporzionale di Fi e che quindi ragionevolmente non verrà eletto, ma – secondo indiscrezioni fondate – pare abbia avuto rassicurazioni su un suo ruolo nella ricostruzione post terremoto qualora il centrodestra abbia incarichi di governo nella prossima legislatura, come è facile immaginare. Quindi per Alemanno ci sarà un futuro da commissario per il terremoto, al posto degli Errani e delle De Micheli? Dando per buone voci insistenti, proprio questo sarebbe lo scenario.

Dando ora uno sguardo alle liste dei Cinquestelle saltano agli occhi un paio di nomi: Gino Di Manici, cardiochirurgo noto nella sua zona che è schierato nell’uninominale di Foligno-Città di Castello, e un Lucio Riccetti con largo seguito a Terni, in uno dei collegi che potrebbero finire al Movimento fondato da Grillo. Per il resto corre Paola Giannettakis a Perugia Camera, mentre ci sono per il Senato uninominale Francesca Tizi a Perugia e Marco Moroni a Terni. Nei listini proporzionali (sicura elezioni per i capilista): alla Camera Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella, Mascia Aniello e Samuele Bonanni, al Senato ecco: Stefano Lucidi, Emma Pavanelli, Cristian Brutti e Simonetta Checcobelli. Cristian Brutti, avvocato, ha avuto un passato nel Pd.

Da ricordare i candidati poco umbri di Liberi e Uguali: alla Camera Andrea Mazzoni, Rossella Muroni e Antonio Iannoni; per il Senato un caposaldo umbro, Adolfo Orsini, dalemiano di ferro, e Raffaella Chiaranti. L’unica possibilità ragionevole di elezione ce l’ha al proporzionale della Camera Rossella Muroni. Al Senato c’è Andrea Maestri.

Una nota per la lista della Bonino. I radicali umbri si sono pesantemente dissociati dalle sue scelte. Non un buon inizio, per lei, da queste parti.

Finiamo con Casapound che schiera un nome noto: il re del caffè Claudio Serrani. Ci saranno anche il coordinatore regionale Antonio Ribecco e quello nazionale Davide Di Stefano.