«Non parteciperemo ai comitati a sostegno della lista +Europa con Emma Bonino perché…»

PERUGIA – I Radicali di Perugia non parteciperanno ai comitati umbri a sostegno della lista +Europa di Emma Bonino. A determinare lo strappo, netto, è stata la composizione delle liste elettorali: i candidati scelti (e manco a dirlo “paracadutati”) da Roma senza alcun tipo di confronto con i livelli locali dell’associazione.

«L’associazione Radicali Perugia – hanno spiegato Michele Guaitini e Andrea Maori – riunita in assemblea straordinaria, alla luce della composizione delle liste in Umbria di “+Europa con Emma Bonino” per le elezioni politiche 2018, non condividendo nel metodo e nel merito le scelte effettuate a Roma dai gruppi dirigenti, all’unanimità si dissocia dalle decisioni assunte in quanto non rappresentative delle lotte e della quarantennale storia radicale in Umbria. Pertanto dichiara la propria indisponibilità a partecipare ai comitati a sostegno della lista nati nella regione».

A raccontare ancora meglio la decisione è stato lunedì sera lo stesso Michele Guaitini. Così su facebook: «Ho appena depositato le liste di +Europa con Emma Bonino presso la Corte d’appello di Perugia. Non sarò candidato e non parteciperò a questa campagna elettorale. Mi ero impegnato a promuovere la nascita di un comitato di sostegno alla lista qui a Perugia e stavo collaborando con altri militanti della regione. Pur tra varie difficoltà dovute al poco tempo a disposizione e a una assurda legge elettorale, avevamo organizzato i primi eventi e i primi banchetti informativi. Avevamo accettato l’aiuto del Centro Democratico che ci ha consentito di non dover raccogliere le firme e avevamo dato ampia disponibilità a concordare con loro le candidature. Avevamo accettato un apparentamento con il PD che si portava dietro qualche difficoltà e contraddizione. Avevamo accettato come sempre di fare una campagna militante senza mezzi e senza fondi. Poi all’ultimo da Roma nel chiuso di una stanza, 3 o 4 persone che si disinteressano del lavoro che si sta facendo e di ciò che le associazioni rappresentano nel proprio territorio, fanno calare le loro decisioni dall’alto. Quando si lavora attivamente per una lista politica e quando ci metti la tua faccia e la tua credibilità sono necessarie alcune condizioni base. Una di queste, forse la più importante, è quella di potersi riconoscere in quella lista. E qui in Umbria per quanto mi riguarda viene a mancare questo presupposto. Voterò alle prossime elezioni la lista +Europa con Emma Bonino perché continuo a credere nel progetto che sta alla base ed è comunque importante che riesca a livello nazionale a raggiungere il 3%».