Crisi Maran, l’azienda: costo del lavoro troppo alto. I sindacati: no a tagli

La sede della Maran a Spoleto (foto Google)
La sede della Maran a Spoleto (foto Google)

«Difficile garantire livelli occupazionali senza l’intervento di partner». Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uilcom Uil: ottenuto incontro urgente

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO
di Simona Gola, Cristina Taborro, Paolo Pierantoni
per le segreterie di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uilcom Uil

Oggi, martedì 9 gennaio 2018, presso la sala consigliare del Comune di Spoleto l’azienda Maran ha illustrato il piano programmatico aziendale alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali.

L’azienda ha lamentato una situazione di forte crisi determinata dal cambiamento delle richieste di mercato nel settore del recupero crediti, una carenza di risorse economiche e una riduzione dei margini aziendali. Contestualmente la stessa dirigenza Maran ha lamentato un costo del lavoro giudicato non più concorrenziale. Questi elementi hanno portato la stessa azienda alla presentazione di un piano programmatico che prevede una sensibile riduzione del costo del lavoro e una riorganizzazione dell’organigramma aziendale. Tuttavia, tutto ciò non è comunque sufficiente – sempre secondo l’azienda – a garantire i livelli occupazionali senza l’intervento di partner industriali o finanziari.

Come Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uilcom Uil, nel rigettare qualsiasi proposta che preveda solo tagli occupazionali e riduzioni del salario, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro urgente per discutere più dettagliatamente le tematiche illustrate nel piano che si terrà il giorno 16/01/2018 presso i locali aziendali.
Questa sera si terrà un’assemblea con tutti i lavoratori, nella quale si condividerà il percorso da oggi in avanti.