Il piccolo è nato a Perugia una manciata di secondi dopo mezzanotte. Giulia è la prima di Terni

PERUGIA – Si chiama Daniele il primo nato in Umbria: è venuto alla luce una manciata di secondi dopo la mezzanotte al Santa Maria della Misericordia, tanto che nell’atto di nascita è stato indicato l’orario delle 00.01.

Daniele, 3,3 chili, è il primogenito di una coppia perugina. E la notte di san Silvestro è stata particolarmente impegnativa, per il personale medico e le ostetriche dell’ospedale perugino: Daniele infatti ha preceduto di poco Emma, 3,440 chili, venuta alla luce alle 00.50.

Emma, la seconda nata il primo gennaio all'ospedale di Perugia
Emma, la seconda nata il primo gennaio all’ospedale di Perugia

È di Giulia, invece, il primo vagito del 2018 che ha rallegrato il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Terni: la piccola è nata da parto spontaneo all’1.52 e alla nascita pesava 2,975 chilogrammi. È figlia di genitori italiani residenti a Terni: Francesca e Marco.
È stato fiocco rosa anche per l’ultimo parto del 2017: la bambina, sempre di Terni, si chiama Agata ed è venuta alla luce alle 14.51 del 31 dicembre con un peso di 3,320 chilogrammi. Con Agata il punto nascita di Terni ha festeggiato la 1255esima nascita del 2017 (di cui 16 gemellari).

A Perugia, invece, sono stati 1948 i nati del 2017, con una riduzione rispetto al 2016 del 3,5 per cento, un calo più contenuto rispetto a quello generale. I parti sono stati 1895 in virtù di 55 nascite gemellari, delle quali 2 trigemine. In una nota stampa l’Azienda ospedaliera di Perugia fornisce altri particolari circa l’attività svolta dalla struttura complessa di Ostetricia e ginecologia diretta dal dottor Giorgio Epicoco: il più rilevante è il tasso globale di taglio cesareo che è stato fissato al 26% contro il 28,9% dell’ultimo anno.
«Si tratta di un dato che mette Perugia sulle stesse posizioni delle statistiche registrate in strutture analoghe del centro-nord – sottolinea con soddisfazione il dottor Epicoco -, l’87,5% delle donne con un precedente taglio cesareo ha partorito spontaneamente».
Continua anche ad essere rilevante il numero di madri straniere, che hanno contribuito per il 25% dei parti, con 47 nazioni rappresentate ma circa il 40% proviene dalla Romania e dall’Albania (in numero esattamente uguale). La nazione “new entry” di quest’anno è il Kirghizistan.
Particolarmente impegnativa, spiega ancora l’Azienda ospedaliera di Perugia, l’attività svolta dalla struttura di Neonatologia Utin. Sono stati infatti 80 i neonati di peso inferiore ai 2 chili e circa il 14% di essi pesava meno di 1 chilo. Il bimbo più piccolo pesava alla nascita appena 540 grammi, per una gravidanza giunta solo a 23 settimane (5 mesi e mezzo)
«È stato anche un anno di grande complessità assistenziale – aggiunge il dottor Epicoco – infatti a fronte della riduzione, ancorché modesta, dei nati, si è verificato un sensibile aumento delle gravidanze complicate da patologie gravi e/o rare, in particolare trasferite da altri ospedali, sia dell’Umbria che da regioni limitrofe». A questo proposito viene ricordato il caso di una coppia straniera alla quale non erano state date speranze riguardo all’esito della gravidanza, arrivata al Santa Maria della Misericordia di 29 settimane. «Con grande attenzione siamo riusciti a raggiungere le 32 settimane, incoraggiati dalla tenacia della coppia – sottolinea Epicoco -. Un bambino che alla nascita pesava appena 760 grammi e che nei giorni successivi ha dovuto subire un intervento chirurgico addominale, ma che ora sta bene e cresce costantemente grazie alle terapie del personale dell’Utin».

Nessun nuovo nato nella notte di Capodanno invece a Città di Castello (che chiude il 2017 con 635 nati), Gubbio-Gualdo Tadino (415) e Pantalla (325).

L'ultimo nato del 2017 all'ospedale di Perugia
L’ultimo nato del 2017 all’ospedale di Perugia