Elezioni | Candidature, la bomba Leonelli sul centrosinistra

Catia Polidori (foto YouTube)
Catia Polidori (foto YouTube)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Forza Italia, la Polidori a rischio, arriva un big nazionale. Pronto a sbarcare in Umbria anche Damiano

PERUGIA – Ha ricominciato a parlare di rinnovamento, di necessità di volti nuovi. L’ultima volta che lo ha fatto, lui è finito in consiglio regionale e il rinnovamento è stato dato per fatto. Per questo mister “Volto nuovo” per eccellenza, Giacomo Leonelli, sta diventando la vera bomba sulle candidature del centrosinistra per le elezioni del 4 marzo.

Il tam tam rulla e ripete: è pronta la sua discesa in campo, neanche tanto a sorpresa perché nel passato recente se ne è spesso parlato. Pochi giorni e si saprà. Come segretario regionale del Pd, Leonelli si è segnalato per aver indetto una riunione del livello locale per il 12 gennaio. Visto che Renzi riunirà l’organismo decisionale a livello nazionale intorno al 20, è una chiara ammissione di quello che si sa da tempo: i livelli umbri di partiti e schieramenti contano ben poco, le decisioni arrivano dal livello nazionale.

Conferme su questo punto giungono dal centrodestra, dove in tanti danno per certo l’arrivo di un candidato nazionale (si fa il nome di Brunetta ma al momento semplicemente non si sa) per il posto considerato sicuro per Forza Italia, quello al proporzionale della Camera. E la povera Polidori? In ansia e sempre più in ansia, anche perchè l’altro posto buono per FI, il proporzionale al Senato, è per Pietro Laffranco, parlamentare umbro uscente vicinissimo a molti esponenti nazionali di rilievo del partito azzurro.

Tornando a Leonelli: se il segretario regionale riuscisse, come già successo con il consiglio regionale, a far breccia nel muro delle candidature del centrosinistra sarebbe devastante per gli uscenti già angosciati e non poco dai sondaggi che danno solo un paio di collegi a favore del Pd e alleati: uno alla Camera (quello con Città di Castello) e uno al Senato (Perugia e nord Umbria). In tutti gli altri sono attesi scontri sul filo delle decine dei voti, con risultato aperto anche ai Cinquestelle. È il momento allora di monitorare le candidature probabili (in attesa di conoscere l’intenzione di Leonelli e relativa strategia).

Alla Camera a Perugia viene dato Bocci, nell’Alto Tevere e zone aggregate Giulietti, a Terni-Spoleto, il collegio che scotta, potrebbe arrivare l’ex ministro del lavoro Damiano (se non si riesce a trovare una soluzione umbra che aggreghi oltre i confini tradizionali del centrosinistra). Senato: a Perugia, ecco ancora la Cardinali (ma all’orizzonte si profila il ritorno di Anna Rita Fioroni). Terni toccherebbe all’uscente Rossi ma ecco che dalla stessa area orlandiana sorge da Foligno il sindaco Mismetti. Ma qui c’è un ingorgo di fans di Orlando: non saranno troppi due posti con Cardinali e Rossi (o Mismetti) per un’area minoritaria? Siamo al proporzionale: blindata la Anna Ascani alla Camera, mentre Walter Verini al Senato sembrava cosa fatta quando qualcuno ha fatto notare che trattasi di due di Città di Castello. Troppi?

Ora il check sulle candidature nei collegi del centrodestra: Nevi a Terni ha fatto ormai tutti i tagliafuori possibili, così l’astro nascente Alemanno da Norcia sta nella sua Valnerina. A Perugia Prisco, fortissimamente Prisco. Senato: la Lega pretende il posto del nord (e ci mancherebbe) dell’Umbria, a sud risorge la stella di Zaffini, ma che fatica. Del proporzionale del centrodestra abbiamo detto, di tutto il resto (e c’è ancora tanto) diciamo domani.