POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | A febbraio il primo nucleo di professionisti che opereranno a casa dei pazienti. Al via anche il numero unico dell’emergenza (112)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Tra i dossier bollenti che la Regione dovrà affrontare nel 2018 non avevamo inserito la sanità. Non una dimenticanza, ma la questione è centrale per ogni amministrazione e merita un capitolo (anzi due) a parte. Non sfuggirà a nessuno che quest’anno si deve definire il Nuovo piano sanitario. Roba da far tremare i polsi, decisioni che riguardano l’indirizzo dei finanziamenti (e sono soldi veri e soldi tanti), la valorizzazione di un ospedale rispetto a un altro, di un territorio nei confronti del vicino e spesso concorrente. Significa spostare risorse, significa anche spostare personale. Potrebbe significare cancellare posti di manager che non servono e far risparmiare se va in porto la vecchia idea dell’attuale assessore Luca Barberini, a suo modo un eroe alla Enrico Toti, sempre lì, in procinto di gettare la stampella contro quel nemico dalle mille teste e dalle infinite risorse che è il Mostro burocratico sanitario. La vecchia idea è quella di fare in Umbria una sola Azienda ospedale e una sola Azienda sanitaria. Toti-Barberini ci riuscirà? Previsioni difficili, semmai getta la stampella.
Invece si sa per certo che cosa Barberini farà nel 2018. Sarà l’anno di una novità che cambia la vita delle persone. Debutta (è certo) l’infermiere a domicilio. Che cos’è? Un servizio che permetterà al servizio pubblico di diminuire il numero degli accessi (anche impropri) agli ospedali e migliorerà di netto il servizio per i cittadini malati. Il primo nucleo di infermieri a disposizione dei medici sul territorio arriverà a febbraio. Medicazioni, controlli, piccoli interventi di ogni genere potranno essere eseguiti senza che il paziente si muova da casa. Per i pazienti una buona cosa, per gli ospedali un alibi in meno: se i pronto soccorso saranno ancora ugualmente affollati, se in reparto si troveranno barelle a go go nei corridoi sarà sempre più colpa di manager inadatti e di meccanismi arrugginiti. E teste dovranno giustamente cadere.
Insieme a questo il 2018 della sanità porterà anche la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico. Il medico potrà avere a disposizione tutti gli elementi utili per una corretta diagnosi della malattia, ognuno di noi avrà un profilo in rete (fatta salva la privacy) che lo aiuterà a curarsi. Pronti anche per il completamento del numero unico dell’emergenza. Umbria e Marche avranno solo il 112 a cui rivolgersi. Sarà uno sforzo organizzativo eccezionale per ogni tipo di emergenza, sanitaria e di sicurezza. Anche così cambierà la vita dei cittadini nel 2018.