Cecconi: «Continueremo a tenere alta la soglia di attenzione affinché il 2018 non riservi nuove brutte sorprese su questo fronte»

di Marco Cecconi*
(riceviamo e pubblichiamo)

TERNI – Evidentemente il rischio di un’insurrezione popolare sotto Natale era troppo alto: e dev’essere questa la ragione per la quale, almeno per il momento, è stato scongiurato il rischio che intere zone strategiche della città (da tutta l’area di via Bramante alla zona Valenza-Le Grazie), dove sono ubicati servizi essenziali per larghe fasce della popolazione, restassero del tutto sprovviste di collegamenti, tagliate fuori dalla tratta dei mezzi pubblici e dai bus di linea.

Lo avevano denunciato i sindacati; lo avevamo denunciato a gran voce anche noi impegnandoci ad evitare in tutti i modi che a una vicenda tanto scandalosa venisse messo il silenziatore: stigmatizzando il prezzo che Terni, ancora una volta, si ritrovava a pagare in questo caso sull’altare della regionalizzazione dei trasporti pubblici, oggi confluiti in un’Azienda unica e finanziati per l’appunto da un unico fondo. Almeno per il momento, è stato fatto dietrofront. L’accogliamo come una buona notizia, di quelle che però non sarebbero mai neanche dovute nascere.

Continueremo a tenere alta la soglia di attenzione affinché il 2018, che per tutti i ternani sarà di lacrime e sangue a fronte delle decisioni prese da Di Girolamo per rimediare ai debiti del Comune, aumentando le tasse e tagliando i servizi, non riservi almeno su questo fronte nuove sorprese.

*Capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Terni