Al via il nuovo anno accademico della Scuola superiore per mediatori linguistici. La consegna di 26 borse di studio

PERUGIA – Tra piacevoli conferme e importanti novità, è stato inaugurato il nuovo anno accademico della Scuola superiore per mediatori linguistici di Perugia.

«Con grande orgoglio posso annunciare – ha esordito nel corso della cerimonia Catia Caponecchi, direttrice dell’istituto perugino – che anche per il 2017/2018 abbiamo raggiunto il numero massimo di iscritti che possiamo accettare: saranno infatti 275 gli studenti che frequenteranno le nostre lezioni della laurea triennale. A loro si aggiungono poi i 30 che hanno deciso di proseguire il proprio percorso di studi approfittando del nuovo corso di laurea magistrale in Traduzione e Interpretariato per l’Internazionalizzazione dell’impresa, nato in collaborazione con l’Università per Stranieri».

Un ulteriore valore aggiunto per un’eccellenza formativa di assoluto livello, attiva nel capoluogo umbro da oltre 40 anni, e che dalla fondazione ha visto laurearsi oltre 2000 studenti, diventati interpreti, traduttori, consulenti aziendali e liberi professionisti in Italia e in Europa. Nel corso del pomeriggio sono poi state consegnate le borse di studio – quest’anno ben 26, da 500 a 1000 euro l’una – offerte dalla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia, dalla Famiglia Castello (2), dal Gruppo Liomatic (1) e dal gruppo bancario Credito valtellinese (1).
Per la prima volta «quest’anno abbiamo deciso di dare un riconoscimento anche chi, appartenendo allo stesso nucleo familiare, si è iscritto al nostro istituto», ha proseguito Caponecchi, e così sono state consegnate anche 4 borse di studio ad altrettante coppie di fratelli-studenti alla SSML. «Nella sua accezione primordiale la parola tradurre significava portare qualcuno da un luogo a un altro – ha puntualizzato Lorenzo Lanari, preside della Scuola superiore, che ha sede a Case Bruciate – e che cos’è la professione del traduttore, se non accompagnare qualcuno verso un luogo a lui sconosciuto? Portarlo ad entrare in un’altra cultura, permettergli di rompere le barriere del suo piccolo mondo per aprirgli nuove affascinanti porte?».

Una professione affascinante che, se opportunamente formata, offre grandi occasioni occupazionali in un mondo del lavoro sempre più globale e interculturale. Nel corso del pomeriggio di giovedì sono poi intervenuti di Angelo Valastro, traduttore e docente presso la Universidad Pontificia Comillas di Madrid, che ha parlato dei “rischi” della traduzione e, a seguire, Francesca Maria Frittella, autrice del libro “Numeri in interpretazione simultanea: difficoltà oggettive e soggettive”, edito da Europa Edizioni e oggetto della tesi di laurea proprio presso l’istituto perugino.

Il nuovo anno accademico adesso proseguirà con le lezioni a cui si affiancheranno i consueti appuntamenti extracurriculari aperti agli studenti e non solo: già annunciati, a gennaio, un seminario sulla traduzione letteraria, tra febbraio e marzo, un appuntamento di approfondimento dedicato alla giurisprudenza nel diritto dell’Unione europea e, a febbraio, un seminario sull’ispanismo con esperti da Madrid e dal Sudamerica.