Fiorini (capogruppo Lega Umbria): «A rischio l’esistenza stessa del tribunale. Chiederemo intervento della Giunta»

di Emanuele Fiorini
(riceviamo e pubblichiamo)

Uno degli ultimi regali di questa disastrosa legislatura rischia di mettere a repentaglio la stessa esistenza del tribunale di Terni. La legge delega 19 ottobre 2017 per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza entrata in vigore il 14 novembre scorso, detta alcuni criteri anche per la definizione delle nuove competenze territoriali dei tribunali che potrebbero condurre a istituire una sezione unica fallimentare nel capoluogo regionale, sopprimendo la relativa sezione di quello della nostra città.

L’allarme lanciato dagli ordini professionali degli avvocati e dei commercialisti sembra, purtroppo, più che fondato. Terni, già privata del Tribunale dell’impresa, verrebbe così spogliata di un altro pezzo fondamentale per la propria economia. Questa erosione progressiva di competenze, in un quadro di riorganizzazione complessiva degli uffici giudiziari potrebbe condurre in un futuro non tanto lontano alla soppressione dello stesso intero tribunale.

Purtroppo abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene i criteri di “efficienza” sbandierati dai vari Governi degli ultimi anni: tagli, accentramento, cancellazione dei servizi, eliminazione di ogni forma di prossimità e sussidiarietà. Il tutto a scapito di cittadini, lavoratori, professionisti e imprese. Terni, già provata da anni di profonda crisi industriale, già spogliata di servizi essenziali, già minata sin dalle fondamenta nel suo sistema economico e produttivo, non può permettersi di perdere anche il suo presidio di giustizia.

Occorre, senza indugio alcuno, una immediata presa di posizione da parte delle istituzioni cittadine, provinciali e regionali, nonché di tutte le forze politiche a prescindere dalle appartenenze partitiche, dai giochi di palazzo o da miopi calcoli di opportunità campanilistica. La Lega ad ogni livello farà quanto possibile e necessario per scongiurare questo pericolo. Il primo passo sarà quello di presentare una mozione in Regione dove chiederemo l’impegno della Giunta ad attivarsi presso il governo per evitare che i decreti attuativi che quest’ultimo dovrà emanare cancellino la competenza in materia fallimentare del tribunale di Terni.

*Capogruppo Lega Umbria