Si riaccendono le polemiche sui fuochi d’artificio a capodanno: l’interrogazione urgente della consigliere Pd Emanuela Mori

PERUGIA – La consigliere comunale del Pd, Emanuela Mori, mercoledì mattina ha presentato un’interrogazione urgente all’amministrazione comunale con cui chiede di riaprire il dibattito, quindi di rivalutare la posizione del Comune, sul tema dei petardi e dei fuochi d’artificio abitualmente usati a capodanno.

Nello specifico, Mori invita l’amministrazione a rivalutare la propria posizione sulla promozione di uno spettacolo pirotecnico tra gli eventi previsti per la notte di Capodanno, chiedendo inoltre di «limitare l’uso dei botti e dei petardi lungo le strade, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, l’uso irregolare di materiale esplosivo senza certificazione e la vendita ai minori di anni 18, per garantire al massimo la sicurezza dei cittadini e tutelare l’incolumità delle persone, in particolar modo dei ragazzi, degli animali domestici e selvatici, evitando danni al patrimonio cittadino», si legge in una nota diffusa in mattinata dal gruppo consiliare Pd.

«Con questo atto chiedo fortemente di allineare il comune di Perugia alla nuova sensibilità che si va da anni affermando e che persegue il benessere dei cittadini, degli animali, della tutela artistica e ambientale – scrive Mori -. Nel corso di questa consiliatura, ogni anno ho chiesto con determinazione che venissero promossi spettacoli di intrattenimento alternativi, che avessero un impatto positivo sulla città, di meraviglia per chi guarda senza che nessuna persona, animale o monumento sia messo in pericolo. Sarebbe una scelta di grande civiltà e rispetto verso i cittadini ed i nostri amici animali».

«Molti sono ad oggi i Comuni virtuosi che hanno raccolto l’input della cittadinanza – conclude – e che hanno emesso di conseguenza ordinanze restrittive sullo scoppio di questi materiali. Ritengo sia compito dell’amministrazione assicurare che le feste in piazza, nei luoghi pubblici o negli spazi aperti al pubblico siano tali e fruibili da tutti; feste che non escludono, ma includono, che tutelano e promuovono la gioia dell’esserci rispetto alla paura di poter essere colpiti. Speriamo questo sia l’anno della svolta».