Perugia, il Policlinico di Monteluce rivive nel Santa Maria della Misericordia

Inaugurata venerdì pomeriggio la mostra del vecchio ospedale

PERUGIA – Da venerdì, una parte del Policlinico di Monteluce rivive nell’ospedale Sanra Maria della Misericordia. Il circolo dipendenti della sanità ha infatti donato 12 gigantografie che rappresentano luoghi, spazi e arredi del vecchio ospedale, immagini tratte dal volume fotografico di Marco Nicolini (Futura Edizioni) “Il nostro ospedale in fotografia Policlinico di Monteluce 2007-2008”.

All’inaugurazione della mostra, venerdì 1 dicembre nell’ingresso principale del Santa Maria della Misericordia, erano presenti numerosi professionisti che hanno lavorato in entrambe le strutture, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Emilio Duca, l’autore e i curatori del volume, Simona Panzolini, Maurizio Giovanneli e Paolo Menichetti che ha scritto la prefazione.

Il fotografo Marco Nicolini si è soffermato sul messaggio che il libro si propone: «Più che sulle persone l’obbiettivo si è soffermato sui luoghi, che evocano in ciascuno ricordi ed emozioni diverse». Un viaggio della memoria che potrà essere ripercorso da chi a vario titolo ha conosciuto il Policlinico. Il dg Duca ha apprezzato la donazione delle immagini dal parte del Cral della sanità che arricchiranno in maniera permanete l’ospedale «con frammenti di storia di assistenza pubblica e di sapere scientifico che Monteluce ha dato alla comunità».

Sui diversi criteri di organizzazione della sanità pubblica si è espresso l’assessore Barberini: «Oggi ricerca e tecnologia fanno sì che la sanità è in progressione veloce, ma dobbiamo anche soffermarci su ciò che ci è stato tramandato . Monteluce ha espresso una assistenza sanitaria all’avanguardia per quel tempo, ed è bene che continui a vivere ed essere ricordato, in modo tale, così che i due ospedali restino uniti». La mostra potrà essere visitata fino a tutto il mese di gennaio, nell’atrio principale, a seguire le gigantografie verranno affisse nella sala convegni Ugo Mercati.