Perugia, chi è il criminale che ha terrorizzato il quartiere di Olmo

A buon fine l’operazione dei carabinieri: in casa dell’uomo rinvenuta la scacciacani utilizzata per i colpi

CORCIANO (Perugia) – Un altro punto per i buoni nella partita per la legalità che Perugia, ma anche i comuni della provincia, stanno giocando in queste settimane. Il tavolo è quello delle rapine negli esercizi commerciali. Che insieme alle spaccate del centro e ai furti nelle case stavano alzando l’asticella della paura tra i residenti del capoluogo. A metterlo a segno i carabinieri del Comando provinciale guidato dal colonnello Giovanni Fabi e quelli della Stazione di Corciano, comandata da Giovanni Cutuli: l’attività investigativa dei militari ha portato all’identificazione, quindi all’arresto, dell’autore dei colpi che di recente hanno interessato il quartiere “di confine” di Olmo.

La rapina nella farmacia comunale di Olmo del 7 ottobre. Quella dell’11 novembre in un forno dello stesso quartiere, con tanto di sparo (a salve) esploso all’uscita del locale. Più una tentata rapina a Perugia, il 16 novembre. Tutti colpi realizzati impugnando una scacciacani, che i militari hanno rinvenuto nell’appartamento dell’arrestato. L’uomo, un 48enne tunisino da tempo residente in Italia e ultimamente nella zona di Olmo-Ellera, potrebbe essere anche il responsabile di altre rapine messe a segno di recente: su quegli episodi i militari stanno ancora indagando.

«Perché le indagini richiedono tempo», la precisazione del tenente-colonnello Carlo Sfacteria. Soprattutto per essere fatte bene, per raccogliere prove sufficienti da consegnare al magistrato di turno, Gemma Miliani in questo caso. A condurre i carabinieri sulle tracce dell’uomo sono stati il modus operandi, comune ai tre colpi, gli indumenti indossati, il travisamento del volto e alcune cicatrici sul viso, che il personale della farmacia rapinata aveva intravisto. La conoscenza del territorio da parte dei militari ha fatto il resto.

3cc3cdad-0013-46b0-b5ac-284aa3cd99ca

«Anche questa operazione può considerarsi una risposta al problema della sicurezza percepita in città», ha voluto precisare il comandante provinciale dell’Arma, Giovanni Fabi. «È normale che i colpi seriali ingenerino un senso di insicurezza. La risposta c’è però. Sia da parte dell’autorità giudiziaria, sia di chi è chiamato a presidiare il territorio. Sento dire che i fenomeni predatori sono in aumento. Dati alla mano, rispetto allo stesso periodo del 2016, le denunce pervenute a noi carabinieri sono di meno»..

Anche le spaccate in centro storico hanno concorso, nei giorni scorsi, a creare insicurezza e paura nella cittadinanza. «La vigilanza nella zona è aumentata. Serialità anche in quei casi? Finché non si individuano i responsabili ogni ipotesi è buona. Però è possibile che la mano sia la stessa. Tra l’altro – conclude Fabi -, è un problema che si presenta spesso in questo periodo dell’anno, potrebbe non essere un caso. Che l’autore o gli autori risiedano a Perugia soltanto stagionalmente? Stiamo indagando».