Orvieto tango winter, un festival da far girare la testa

Orvieto tango winter
Orvieto tango winter

Oltre 600 “tangheri” nei tre giorni e in trecento hanno voluto provare. Il bilancio di un successo del direttore artistico Paolo Selmi

ORVIETO (Terni) – «La tre giorni di Orvieto tango winter è stata un successo: 170 partecipanti per l’apertura del festival, in 250 sabato hanno ballato il tango e domenica 200 tangheri hanno riempito la pista da ballo. E nelle otto lezioni di approccio al ballo argentino in 300 hanno voluto “provare”».

A illustrare il bilancio dell’evento, che si è tenuto dall’8 al 10 dicembre, è il direttore artistico Paolo Selmi. «Sono stati in totale 350 ballerini, sia nazionali che stranieri, ad alternarsi sulla pista durante le giornate del festival che ha registrato grande entusiasmo da parte degli orvietani e non solo». Nella giornata di apertura, che ha visto la presenza anche dell’assessore comunale ai grandi eventi e al marketing territoriale e promozione Alessandra Cannistrà, l’attenzione è stata tutta rivolta all’esibizione dei maestri Bruno Ciarfella e Alessandra Moro.

Una delle serate di Orvieto Tango Winter
Una delle serate di Orvieto Tango Winter

Sold out, invece, nella seconda giornata, con lo show dei vice campioni del mondo di tango Gioia Abballe e Simone Facchini. Per la coppia di ballerini è stato un gradito ritorno nella città del festival, in cui si sono già esibiti lo scorso giugno prima della partenza per Buenos Aires, in Argentina, dove ad agosto si sono aggiudicati il secondo posto del podio della competizione Mundial.
L’ultima serata, infine, ha visto la “ronda degli artisti”, ovvero il saluto finale. A ballare sulle note di tanghi e milonghe struggenti sono state, infatti, le due coppie di professionisti, formate rispettivamente da Abballe e Facchini e Ciarfella e Moro, accompagnate anche dalla maestra Laura Elizondo e Selmi.
Prossimo appuntamento con la città del tango è nel 2018 con la Rupe carnival tango, in programma dal 10 all’11 febbraio.