FOTO | In onda stasera alle 20.30 su Tef channel (canale 12) e Sky (831). Fumu: «I troppi doni non giovano a nessuno, occorre pensare ai poveri non solo a Natale»

PERUGIA – «Ad ogni festa o ricorrenza ripeto ai miei figli di regalate bollettini di versamenti all’Unicef invece di giocattoli, i bambini di oggi hanno tutto e di più, per loro in pratica è Natale tutto l’anno»: Giacomo Fumu, magistrato, che vive in Umbria da quaranta anni, da poco nominato presidente della IV sezione della Corte di Cassazione interviene alla trasmissione televisiva «Testimonianze dall’Umbria» in onda martedì19 dicembre alle ore 20.30 su Tef channel canale 12 (piattaforma Sky 831) per parlare di tradizioni in occasione delle festività di Natale.

Fumu, che al tempo in cui era a capo della Procura di Perugia era contrario a foto e nomi dei PM sui giornali («Le inchieste non sono del singolo ma dell’Ente, specie nelle città di provincia i personalismi andrebbero evitati’) si sofferma sulle abitudini ereditate dalla sua terra d’origine, per quanto riguarda la festa laica e quella religiosa. Per mantenere un rapporto diretto con la sua città d’origine,Nuoro, da sempre è abbonato al giornale della Diocesi: «Sono rimasto sconcertato dall’ultimo editoriale, scritto dal parroco, con teorie simili a quelle di Savini a proposito di immigrati, una amarezza infinita, che fa capire quanto è complesso il processo di rappacificazione sociale».

Regioni che vai, usanze che trovi: Umbria, Sardegna ,Campania e Sicilia a confronto.Gli ospiti della trasmissione condotta da Mario Mariano raccontano le loro tradizioni.
Sandra Ceccarelli, insegnante e scrittrice di Terni, per Natale preparerà oltre ai classici cappelletti, anche il panpepato, un grande must della tradizione culinaria ternana, e lo farà assieme alla nonna di 93 anni e alle due figlie. «La magia del nostro Natale è fare le cose insieme, rinsaldare i rapporti familiari». E a proposito di Amarcord Fumu torna alla sua giovinezza »Ci si riuniva intorno al focolare domestico per l’arrosto del porceddu e dell’agnello. Ancora oggi in Sardegna queste tradizioni sono molto sentite , resistono perché fanno parte del tessuto sociale della comunità».

Giuseppe Amato con la sua famiglia trascorrerà il suo primo Natale a Perugia, non potrà non pensare a »Via San Gregorio Armeno» a Napoli, la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo e alle abitudini della sua terra : »Non rinunceremo al nostro piatto forte, il pesce, non si può resistere senza capitone, vongole e baccalà. Siamo una famiglia tradizionalista , ho già provveduto agli approvvigionamenti, niente compere nei centri commerciali, che favoriscono consumi ma non favoriscono la socialità con parenti e amici».

Su prelibatezze e ricette natalizie, Perugia non si può non associare al »bacio» e quindi al cioccolato in generale. Davide Guarnaccia, imprenditore del settore dolciario, originario di Catania, da vent’anni in Umbria , argomenta :» Il cioccolato più di ogni altro alimento rappresenta la festa, dà piacere, può essere utilizzato come prodotto-regalo ma anche per l’uso quotidiano. I numeri dicono che negli ultimi anni c’è stato un notevole incremento del consumo di cioccolato che fa bene ,anche se è obbligatorio fare attenzione alle calorie; consumo sì, ma in modo consapevole e limitato». Non è Natale se non lo é per tutti, un’utopia?

«Il peggiore dato sulla povertà del Centro Italia riguarda l’Umbria con l’11% – sottolinea Daniela Monni, imprenditrice e componente dell’Osservatorio Povertà della Caritas -, fortunatamente sono in crescita le iniziative di solidarietà. La Caritas ogni anno, soprattutto a Natale, incrementa le attività assistenziali a sostegno delle famiglie fragili , nella solidarietà si può partite anche da piccoli gesti,tutti dobbiamo essere stimolatori di processi positivi».