Direttiva sui libri per bambini a Todi, Meloni (Pd): «Anche gli adulti devono imparare a trattare con familiarità le differenze»

di Simona Meloni*
(riceviamo e pubblichiamo)

TODI – «Quello che sta succedendo a Todi, dove una direttiva firmata da due assessori asseconda il maldestro tentativo di ‘nascondere’ libri per bambini dedicati all’educazione alle differenze, all’integrazione, all’inclusione, al rispetto, alle contaminazioni, è a dir poco preoccupante». Così, in una nota, la responsabile Diritti e pari opportunità del Pd Umbria, Simona Meloni.

«Lo è perché segnala, attraverso il richiamo a pregiudizi difficili da scardinare, un’arretratezza ancora molto presente rispetto al riconoscimento di una società aperta e multiculturale; e lo è soprattutto perché attraverso la discriminazione di certi argomenti si rischia di discriminare prima di tutto le persone». Ad aggravare il quadro «un attacco scomposto, strumentale e del tutto fuori luogo alla garante regionale dei diritti per l’infanzia, su temi che non sono all’ordine del giorno e con argomenti che segnalano una visione povera e riduttiva».

«È, dunque, evidente – aggiunge Meloni – che la strada da fare è ancora lunga e ci richiama a responsabilità enormi. Riconoscere la validità dei modelli formativi che si stanno diffondendo e applicando nelle scuole e in tutti i luoghi di cultura è il primo passo. Rafforzare questi modelli è il passo immediatamente successivo ma non meno importante. Sono convinta, in questo senso, che è necessario fornire anche agli insegnanti strumenti validi per formare adulti dotati di rispetto delle differenze e capacità di inclusione; che è utile fari conoscere il contenuto dei libri per bambini che incutono tanto timore in certi ambienti politici e culturali, ammesso che si riesca per altro a capire quali sarebbero, a Todi, i testi da mettere all’indice; che è indispensabile inserire più testi di questo genere, non solo nelle biblioteche comunali ma anche in quelle scolastiche. Dobbiamo, tutti, imparare a trattare con familiarità le differenze, a combattere ogni giorno e con più forza gli stereotipi di genere, l’omofobia, il razzismo e tutti gli stigmi sociali dettati da pregiudizio e da ignoranza. E insegnarlo ai più piccoli. Con una convinzione: si comincia fin da bambini a imparare a vivere in una società aperta e multiculturale».

*Responsabile Diritti e pari opportunità del Pd Umbria