La notizia arriva da Modena: per la guardia di finanza era l’anello mancante di un’organizzazione criminale che operava in Italia e all’estero

MODENA – È stato arrestato dalla guardia di finanza di Modena con l’accusa di riciclaggio e bancarotta fraudolenta l’imprenditore, 38enne, di Parma, che la Gazzetta di Reggio individua in Fausto Chiparo, presidente di Fly Volare: società arcinota alle cronache umbre per le licenze di volo fantasma e per i vettori mai decollati dall’aeroporto di Sant’Egidio.

Secondo procura e fiamme gialle locali, l’imprenditore sarebbe l’anello mancante, la mente di un’organizzazione criminale già decimata, negli ultimi anni, da numerosi arresti. Il giro illegale di affari sarebbe legato a bancarotte fraudolente, realizzate spostando all’estero aziende sull’orlo del fallimento. Il tutto con l’aiuto di professionisti, contabili e manodopera specializzata. Due anni di indagini – tra operazione “Last ring”, “Last drink” e “Barqueiro”, così battezzate dagli inquirenti – hanno fin qui prodotto 19 misure cautelari personali, 48 indagati, 67 perquisizioni locali (in Italia e all’estero), 80.280 ore di conversazioni telefoniche captate e oltre 2.500 ore di intercettazioni telematiche, evidenziando distrazioni patrimoniali dalle aziende in dissesto per circa 35 milioni di euro e danni all’erario per imposte non versate per 30 milioni di euro.

«F.C., 38 anni. È lui che “ispira” imprenditorialmente l’associazione, fornendo l’esperienza necessaria ad avviare e mandare a regime il meccanismo truffaldino – si legge in un comunicato diramato dagli stessi militari -. È sempre lui che, in cambio del suo “investimento”, si fa assegnare dagli amministratori delle società rientranti nel perimetro associativo benefit di tutto rispetto (i militari rilevano, infatti, la disponibilità, da parte di F.C., di una autovettura Bentley, imbarcazioni ed altri veicoli di lusso intestati alle società a lui riconducibili). In effetti, a F.C. l’esperienza non manca: il suo nome, infatti, compare in diversi organigrammi di società italiane ed estere, attive nei più svariati settori economici, che vanno dall’immobiliare al trasporto aereo, passando per la locazione di autovetture di lusso e barche. Proprio nel settore del trasporto aereo, lo stesso F.C. risulta Presidente di una compagnia con sede in Malta interessata dall’acquisizione delle tratte aeree da e per un aeroporto di un capoluogo di Regione del centro Italia».

«In nessuna Camera di Commercio invece – prosegue la nota -, il nome di F.C. è collegato alle società “spolpate” dall’associazione, da cui poi F.C. riceveva, con modalità evidentemente illecite, i profitti necessari a mantenere il suo elevatissimo tenore di vita, fatto di agi e vacanze di lusso. A conferma di ciò, l’epilogo dell’operazione “Last Ring” avviene, ad inizio del mese di dicembre, nei pressi dell’aeroporto di Bologna, dove l’indagato era pronto ad imbarcarsi su un volo business che lo avrebbe portato negli Emirati Arabi per qualche giorno di relax. Ma, al momento di lasciare l’albergo per recarsi al check-in, F.C. ha trovato ad “accoglierlo” i finanzieri di Modena che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, di recente confermata nella bontà probatoria anche in sede di riesame dal Tribunale della Libertà del capoluogo emiliano. Si conclude così, per il momento, la serie di indagini (autonome ma indissolubilmente legate tra loro) con le quali, negli ultimi mesi, la Guardia di Finanza di Modena ha assestato alla criminalità economico-finanziaria emiliana un durissimo colpo».