Allagamenti, danni e blackout: l’allerta meteo del Centro di protezione civile

Il bollettino del Centro regionale di Protezione civile
Il bollettino del Centro regionale di Protezione civile

Emesso il bollettino delle criticità previste per le prossime ore

Il Centro funzionale decentrato della Regione Umbria, sulla base del bollettino di vigilanza meteorologica regionale emesso il 14 dicembre e tenute conto le deboli precipitazioni delle ultime 24 ore, ha emesso un bollettino di criticità ordinaria (giallo) per le prossime ore e soprattutto domani, venerdì 15.

Quando, secondo il bollettino, ci potrebbero essere rischi di natura idrogeologica-idraulica a seguito del maltempo, come «possibili allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane ed eventuale innesco di locali smottamenti superficiali dei versanti».

Anche il vento, dopo essere arrivato a ben 80 chilometri orari in alcuni punti nei giorni passati, potrebbe creare problemi. «Possibilità di blackout elettrici e telefonici – scrive il Centro funzionale regionale di monitoraggio meteo-idrologico -, di caduta di alberi, cornicioni e tegole, di danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti lacustri e alle attività lacustri».

E per quanto riguarda proprio i temporali? Rischio per «localizzati danni ad infrastrutture, edifici e attività antropiche interessati da frane, da colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque. Localizzati allagamenti di locali interrati e talvolta di quelli posti a pian terreno prospicienti a vie potenzialmente interessate da deflussi idrici. Localizzate e temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di piccoli impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi. Localizzati danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di tegole a causa di forti raffiche di vento o possibili trombe d’aria. Rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione servizi. Danni alle colture agricole, alle copertura di edifici e agli automezzi a causa di grandinate. Localizzate interruzione dei servizi, innesco di incendi e lesioni da fulminazione. Occasionale ferimento di persone e perdite incidentali di vite umane».

Per informazioni, www.cfumbria.it.